Confedilizia contro il regolamento Ue sulle locazioni brevi

19/10/2026 10:00

Confedilizia contro il regolamento Ue sulle locazioni brevi

Testo dell'intervento del presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa alla Giornata mondiale del turismo che si è tenuto al Tempio di Venere al Colosseo su iniziativa del Ministro del turismo Gianmarco Mazzi:

«Il turismo è una risorsa per l'Italia. Eppure, c'è chi sembra considerarlo un problema da risolvere, anziché un'opportunità da valorizzare. È proprio questa l'impostazione che emerge da una recente proposta di regolamento della Commissione europea. Con il dichiarato obiettivo di facilitare l'accesso all'abitazione, si prospettano restrizioni alle locazioni brevi, ma anche all'acquisto e all'utilizzo degli immobili non destinati ad abitazione principale. È un'impostazione sbagliata. L'accesso alla casa non si favorisce contrapponendo le esigenze abitative a quelle del turismo. Si favorisce aumentando l'offerta di abitazioni, recuperando il patrimonio inutilizzato, incoraggiando gli investimenti e creando le condizioni perché i proprietari abbiano fiducia nell'affitto. Invece, sempre più spesso, il turismo viene indicato come uno dei responsabili della difficoltà di trovare un'abitazione a prezzi accessibili. E le locazioni turistiche diventano il bersaglio di divieti e restrizioni che non risolvono il problema della casa e allo stesso tempo rischiano di danneggiare un settore fondamentale per la nostra economia. Chi viaggia deve poter scegliere come soggiornare. C'è chi preferisce un albergo, chi una casa. Sono esigenze diverse, alle quali rispondono forme di ospitalità diverse. Limitare questa varietà significa impoverire l'offerta turistica italiana e ridurre la sua capacità di attrarre visitatori. Pensiamo ai borghi, alle aree interne, alle località nelle quali l'ospitalità diffusa ha consentito di creare opportunità di sviluppo dove l'economia languiva e le strutture ricettive tradizionali erano scarse o assenti. C'è poi un altro elemento da considerare. L'ospitalità nelle abitazioni private - quasi sempre di piccoli proprietari - permette di accogliere visitatori anche nei periodi di maggiore afflusso, quando le strutture ricettive non sono sufficienti a soddisfare la domanda. E consente di distribuire i benefici del turismo su una platea più ampia di soggetti: non soltanto chi offre l'alloggio, ma anche commercianti, ristoratori, artigiani e fornitori di servizi. Non è limitando il turismo che avremo più case. E non è limitando la proprietà che avremo più affitti. L'Italia, Paese a vocazione turistica per eccellenza, deve far sentire con forza la propria voce a Bruxelles. Vorrei allora che da questa giornata partisse una richiesta precisa al Governo italiano: opporsi alla proposta di regolamento europeo e chiedere alla Commissione di cambiare strada. Perché il futuro del turismo, così come quello dell'abitare, si costruisce creando nuove opportunità, non imponendo nuovi divieti».

È online il nuovo numero di REview. In quesot numero:   Corti, Barings:

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TURISMO