Unicredit, spiega in una nota, ha finalizzato la Term Loan Facility da 729 milioni di euro, con durata di 5,5 anni e un’opzione di estensione di ulteriori 2 anni, finalizzata a supportare l’acquisizione, da parte di una joint venture costituita dalla società qatarina Al-Mirqab (facente capo allo sceicco Hamad Jassim JM Al Thani (80%) e Kering (20%), dell’immobile prime situato in Via Montenapoleone 8, a Milano.
La banca ha agito in qualità di Sole Arranger & Underwriter, Global and Green Coordinator e Facility Agent, consolidando ulteriormente il posizionamento nel mercato del real estate lending attraverso il ruolo di primo piano svolto in una delle più rilevanti operazioni immobiliari degli ultimi anni in Italia.
L’immobile oggetto dell’acquisizione è un edificio storico del XVIII secolo, sviluppato su cinque piani per circa 11.800 mq di superficie e dotato di una delle più estese fronti vetrina su Via Montenapoleone. Attualmente ospita marchi del lusso di primo piano, tra cui la storica pasticceria Cova. A seguito di un intervento di riqualificazione graduale e di lieve entità, l’asset accoglierà i futuri flagship globali di Gucci e Saint Laurent, rafforzando ulteriormente il posizionamento della via come una delle destinazioni retail più prestigiose al mondo.
L’accordo di finanziamento prevede inoltre la possibilità di classificare la facility come Green Loan, subordinatamente all’emissione di una second party opinion che ne confermi la piena conformità ai principi green internazionali.
“Siamo orgogliosi di aver affiancato due primari player internazionali, in un’operazione unica in Europa", commenta Massimiliano Mastalia, head of Wealth & Large Corporates del gruppo di Piazza Gae Aulenti. "Unicredit conferma il suo ruolo strategico come banca di riferimento nel real estate high-end. Questo deal dimostra la nostra capacità di strutturare soluzioni complesse e sostenibili, rafforzando al contempo il nostro impegno verso il mercato italiano e la valorizzazione di asset iconici come Via Montenapoleone 8. Il forte interesse riscontrato dagli investitori internazionali testimonia la solidità del progetto e l’attrattività del settore immobiliare prime di Milano”.