Demanio: presentato alla Camera il masterplan per la rigenerazione delle Saline di Tarquinia

05/03/2026 10:00

Demanio: presentato alla Camera   il masterplan per la rigenerazione delle Saline di Tarquinia

Il direttore dell'Agenzia del Demanio, Alessandra dal Verme, ha presentato in audizione presso la Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera dei Deputati il progetto di riqualificazione del Borgo e della Riserva delle Saline di Tarquinia, che mira a trasformare un'area di circa 170 ettari in un modello di rigenerazione sostenibile, integrando tutela ambientale, valorizzazione culturale e sviluppo territoriale.

Luogo di antica tradizione produttiva, riconosciuto per il valore degli habitat costieri e dell'avifauna migratoria, il sito conserva un unicum paesaggistico in cui si intrecciano storia, archeologia, biodiversità e memoria collettiva.

Le crescenti fragilità ambientali, i fenomeni di erosione costiera e i rischi connessi alla crisi climatica hanno spinto l'Agenzia ad avviare un percorso condiviso di recupero di questo patrimonio storico-naturalistico, con la riqualificazione, la messa in sicurezza e la rifunzionalizzazione del Borgo. L'iniziativa rappresenta un'opportunità di crescita economica, sociale e ambientale e un rilancio del valore identitario e dello sviluppo sostenibile del territorio.

È in corso la sottoscrizione di un Protocollo d'Intesa con una rete istituzionale che comprende, tra gli altri, il Comune di Tarquinia, la Regione Lazio, il Ministero della Cultura, l'Arma dei Carabinieri, l'Autorità di bacino distrettuale dell'Appennino Centrale, l'Università degli Studi della Tuscia, l'Università degli Studi di Perugia, la Fondazione CMCC e l'ISPRA, con il coinvolgimento del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica. L'obiettivo comune è definire un progetto unitario di recupero ecosistemico e culturale, capace di coniugare ambiente, paesaggio, arte, storia, archeologia, ricerca e sviluppo economico.

Il masterplan ricompone il sistema borgo-saline-costa-mare e trasforma la tutela in motore di valorizzazione. Tra gli obiettivi strategici figurano la conservazione e la gestione attiva degli habitat, la fruizione pubblica regolata e sostenibile, la promozione di ricerca, formazione e divulgazione in rete con istituzioni accademiche e museali, lo sviluppo di un turismo lento e compatibile e la realizzazione di un polo museale con aree espositive e laboratori per didattica e ricerca.

Il documento illustrato durante l'audizione contiene un quadro conoscitivo territoriale, culturale, ambientale e urbanistico e indirizzi basati sulla mobilità sostenibile e sul rafforzamento delle connessioni con i poli culturali e archeologici dell'area.

Per il sistema delle saline, il masterplan propone azioni integrate di miglioramento dell'accessibilità controllata, riduzione dell'impatto antropico, gestione ecologica e rafforzamento della resilienza climatica, la riqualificazione dei percorsi esistenti con passerelle sopraelevate nelle aree più sensibili, il monitoraggio idro-meteorologico continuo, la manutenzione dei canali storici, la rigenerazione del cordone dunale con specie autoctone e interventi di mitigazione delle infrastrutture impattanti.

Per il Borgo del Sale, destinato a diventare il cuore culturale e operativo dell'area, sono previsti spazi di accoglienza, ricerca e presidio territoriale, con funzioni multifunzionali a bassa intensità d'uso, ospitalità leggera per ricercatori e artisti, percorsi espositivi diffusi e installazioni integrate con punti di osservazione naturalistica. È inoltre prevista l'integrazione di sistemi di produzione energetica da fonti rinnovabili, nel rispetto dei valori paesaggistici e storico-industriali.

La collaborazione tra enti territoriali, istituzioni di ricerca e amministrazioni centrali mira a costruire progetti condivisi, sostenibili e finanziabili attraverso risorse pubbliche e investimenti di stakeholder, rendendo le Saline di Tarquinia un riferimento per la rigenerazione sostenibile della costa tirrenica centro-settentrionale.

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