I single che desiderano comprare un trilocale oggi in Italia possono accedere, con un reddito medio, a circa il 29% dell'offerta presente su Immobiliare.it, mentre il valore sale a oltre il 61% se l'acquisto dell'immobile avviene in coppia. Rispetto al 2021, le percentuali si sono ridotte di 16,6 punti percentuali per i nuclei mono-reddito e di 18,6 punti per le coppie.
Sono alcune delle evidenze emerse da uno studio di Immobiliare.it che ha calcolato l'accessibilità (affordability) ai trilocali in vendita da parte di single e coppie in Italia e nelle principali città, confrontando i dati odierni con quelli di cinque anni fa.
«Negli ultimi anni il mercato residenziale italiano ha registrato una crescita dei prezzi delle abitazioni che non è stata accompagnata da un aumento proporzionale dei redditi. Questo disallineamento ha inciso sull'accessibilità all'acquisto, riducendo la quota di immobili alla portata di single e famiglie», afferma Paolo Giabardo, direttore generale di Immobiliare.it. «Un esempio arriva da Milano: prendendo come riferimento un immobile medio in vendita, tra il 2016 e il 2024 il prezzo medio al metro quadro è aumentato del 48%, mentre il reddito medio di un lavoratore dipendente è cresciuto del 22%. È una dinamica che, con intensità diverse, interessa la maggior parte dei principali centri italiani e rende il tema dell'affordability centrale nel dibattito sulla casa».
Focus città - single. Genova è in testa con un'affordability del 59%, circa 30 punti sopra la media italiana. Seguono Catania (53,6%) e Palermo (50,2%). Torino è quarta (43,4%). Dal quinto posto in poi la quota di mercato accessibile diminuisce sensibilmente: Bari si ferma al 13,7% e precede Napoli (10,3%). Seguono Venezia e Verona (8,5% e 7,7%), mentre Roma è al nono posto con il 4,8%.
Milano è terzultima con l'1,3% di trilocali accessibili per un single; sotto si collocano Bologna (0,9%) e Firenze, dove i nuclei mono-reddito possono permettersi lo 0,2% delle case con tre stanze in offerta.
Focus città - coppie. Con due stipendi l'accessibilità cresce in tutti i principali centri. Catania è prima con oltre il 94%, seguita da Palermo (88%) e Genova (87,6%). Torino (83,5%) e Bari (56%) sono quarta e quinta; Venezia è sesta (48,3%), davanti a Napoli (48,1%). Verona registra il 47,3%, davanti a Roma (41,3%).
Per le coppie, Bologna risulta più accessibile di Milano: nel capoluogo emiliano-romagnolo i nuclei bi-reddito possono permettersi il 40,1% dello stock, contro il 20,6% di Milano. La percentuale più bassa si registra a Firenze, dove due stipendi medi consentono di accedere al 10,5% dei trilocali.
Il confronto con il 2021. Per i single, i cali più marcati si registrano in Veneto: Verona segna -27,8 punti percentuali e Venezia -22,9. Torino scende di oltre 20 punti, mentre le altre città mostrano variazioni tra -10 e -20 punti. Solo Milano (-7,4) e Firenze (-1,6) registrano decrementi inferiori ai 10 punti.
Per le coppie, Firenze ha sperimentato la flessione più ampia (-39,9 punti), seguita da Bologna (-38), Verona (-33,8) e Bari (-29,7). Riduzioni rilevanti anche a Roma (-24,7) e Milano (-23,7). Catania è la città più stabile, con una riduzione di 1,1 punti.