Approvati i risultati preliminari 2025 di doValue. EBITDA esclusi elementi non ricorrenti a 217 milioni di euro (+32% su base annua), nella fascia alta della guidance. Utile netto esclusi elementi non ricorrenti più che triplicato a 25 milioni di euro. La proposta di dividendo sarà allineata alla dividend policy del gruppo. New business: superato il target con 14,5 miliardi di euro di GBV. Free cash flow pari a 76 milioni di euro, oltre il target. La leva finanziaria netta si attesta a 2,0x, in linea con la guidance. EPS ordinario pari a 0,13 euro.
Portafoglio gestito (GBV) e collection
Il GBV si è mantenuto a 136 miliardi di euro al 31 dicembre 2025, sostanzialmente stabile rispetto al 2024, nonostante l'attività di collection. La composizione del portafoglio è cambiata con nuovi mandati che hanno sostituito vintage più datati e a minor rendimento.
La crescita del new business ha raggiunto 14,5 miliardi di euro di GBV, superando la guidance aggiornata di 12+ miliardi di euro. Il dato include 10,2 miliardi di euro di nuovi mandati e 4,3 miliardi di euro di forward flow da clienti esistenti. La guidance del piano 2024-2026, pari a 24 miliardi di euro, è già stata raggiunta con un anno di anticipo.
Le collection hanno totalizzato 5,5 miliardi di euro, in crescita del 15% su base annua grazie al contributo dei portafogli di più recente generazione di Gardant.
Conto economico
I ricavi lordi, pari a 580 milioni di euro, sono cresciuti del 21% nonostante temporanei rallentamenti nella presa in carico di nuovi portafogli in Grecia, riflettendo un miglioramento del mix di ricavi e una performance operativa coerente.
L'EBITDA esclusi elementi non ricorrenti, pari a 217 milioni di euro, è aumentato del 32% rispetto al 2024, con espansione dei margini grazie alla realizzazione di sinergie e alla disciplina sui costi.
L'utile netto contabile (inclusi gli elementi non ricorrenti) è stato pari a -8,2 milioni di euro, influenzato da elementi straordinari quali costi di emissione obbligazionaria, costi di transazione M&A relativi a coeo e oneri di ristrutturazione legati alle sinergie di Gardant.
L'utile netto ordinario (esclusi elementi non ricorrenti) è più che triplicato rispetto al 2024, raggiungendo 25,3 milioni di euro. La redditività è stata conseguita nonostante maggiori ammortamenti legati al perimetro di Gardant e l'aumento degli oneri finanziari derivanti dal term loan e dalle nuove obbligazioni emesse nel corso dell'anno. La proposta di dividendo in approvazione al prossimo consiglio di amministrazione è attesa in linea con la dividend policy del gruppo.
Flussi di cassa e stato patrimoniale
I flussi di cassa da attività operative sono cresciuti di 99 milioni di euro a 181 milioni di euro, più del doppio rispetto agli 82 milioni di euro del 2024, grazie alla conversione di cassa e alla disciplina sul capitale circolante.
La leva finanziaria si è ridotta con il raggiungimento del target di 2,0x (rispetto a 2,4x di dicembre 2024), pur assorbendo l'investimento in Alba Leasing. La posizione di liquidità e la struttura patrimoniale includono 145 milioni di euro di cassa in bilancio, circa 132 milioni di euro di linee di credito non utilizzate e nessuna scadenza da rifinanziare fino al 2030.
Nel 2025 è stata registrata una generazione di cassa oltre la guidance di 60-70 milioni di euro. Il cash flow operativo è salito a 181,4 milioni di euro. Il free cash flow è aumentato a 101,0 milioni di euro, nonostante maggiori imposte connesse a Gardant e oneri finanziari legati al rifinanziamento delle obbligazioni senior garantite in scadenza nel 2026 e al nuovo term loan. Il cash flow prima di dividendi e rimborsi del debito è pari a 76 milioni di euro, oltre la guidance; su base ricorrente, esclusi i flussi di cassa relativi a operazioni di M&A, è pari a 93 milioni di euro. L'indebitamento netto è sceso a 438,6 milioni di euro (da 514,4 milioni di euro nel 2024) e la leva finanziaria netta a 2,0x.
Aggiornamento sulle attività di business
Emissione obbligazionaria. Il 29 ottobre 2025 è stato prezzato un prestito obbligazionario senior garantito con scadenza novembre 2031 per 350 milioni di euro a un tasso del 5,375% annuo e prezzo di emissione pari al 100%. I proventi, insieme alla liquidità disponibile, saranno utilizzati per acquisire l'intero capitale sociale di coeo Group e per pagare commissioni e spese dell'operazione. L'emissione è stata aumentata rispetto all'importo iniziale di 300 milioni di euro.
Rafforzamento della partnership con il Gruppo BPER. Il 6 novembre 2025 è stato annunciato l'ampliamento della partnership strutturata tramite joint venture (70% doValue, 30% Gruppo BPER), che gestisce circa 2,7 miliardi di euro di NPE e ha il diritto di gestire, per l'intera durata del contratto di lungo termine, il 50% dei nuovi flussi di UTP e il 90% dei nuovi flussi di NPL generati ogni anno da BPER e Banco di Sardegna. Al completamento della fusione tra BPSO e BPER, la joint venture continuerà ad avere tali diritti fino a dicembre 2033. È stato inoltre sottoscritto un accordo vincolante per l'acquisizione dal Gruppo BPER di una partecipazione del 5,1% in Alba Leasing, nella quale Banco BPM è presente come azionista.
Nuovo accordo di servicing con Banco Santander in Spagna. Il 3 dicembre 2025 è stato annunciato un accordo per la gestione dei nuovi flussi di NPL in Spagna, con efficacia dal 1° gennaio 2026. L'intesa sostituisce il contratto in scadenza a dicembre 2025 e prevede una durata iniziale di due anni, con possibilità di prolungamento.
Lancio del primo fondo a conferimento focalizzato su crediti garantiti dallo Stato. Il 23 dicembre 2025 è stato lanciato Lounge, fondo a conferimento focalizzato su crediti garantiti dal Fondo di Garanzia MCC, in partnership tra Gardant Investor SGR e tre banche italiane. Il conferimento iniziale è di circa 200 milioni di euro di GBV, con potenziale espansione. doValue opererà come special servicer e master servicer per gli asset del fondo.
Superamento di 1 miliardo di euro di AuM nella piattaforma di alternative asset management. Il 13 febbraio 2026 è stato lanciato MiRo, fondo di investimento alternativo chiuso, multi-comparto e riservato, con closing iniziale fino a 150 milioni di euro per il primo comparto (private debt con sottostante immobiliare) e possibilità di estensione a 250 milioni di euro. Con MiRo e il lancio del fondo Lounge Rises a dicembre 2025, la piattaforma supera 1 miliardo di euro di capitale raccolto.
Acquisizione di coeo Group
Sono state ottenute le autorizzazioni necessarie per il perfezionamento dell'acquisizione di coeo Group in tutte le giurisdizioni rilevanti, salvo la Germania, dove il processo di nullaosta è in corso; la documentazione è stata presentata ed è in fase di revisione. Si tratta dell'ultimo passaggio regolamentare prima del closing. Lo slittamento delle tempistiche non impatta struttura, razionale e fattibilità dell'operazione. Le parti restano impegnate a completare il percorso.
coeo opera nella gestione digitale dei crediti e in soluzioni abilitate dall'intelligenza artificiale, con base clienti diversificata, attività in nove Paesi europei e infrastruttura tecnologica scalabile. L'operazione è destinata ad accelerare la diversificazione del gruppo, ampliarne la presenza geografica e incidere sulla composizione dei ricavi. In vista del closing, i team manageriali hanno definito la roadmap di integrazione e le priorità operative secondo best practice di mercato, per procedere senza soluzione di continuità al rilascio dell'autorizzazione finale in Germania.
Outlook
Per il 2026, il gruppo prevede ricavi consolidati di circa 800 milioni di euro e un EBITDA (esclusi elementi non ricorrenti) di circa 300 milioni di euro su base proforma, con leva finanziaria aggregata prevista di circa 2,2x al lordo dei dividendi. Le previsioni a 18 mesi dell'attività commerciale sono pari a circa 50 miliardi di euro, diversificate per area geografica (Italia, Spagna, Grecia) e asset class.
Il 2026 rappresenterà il primo anno nella nuova configurazione ampliata, con driver di creazione di valore già avviati: sinergie di ricavo su crediti finanziari e non finanziari; sinergie industriali da linee di integrazione già definite (governance, IT, approvvigionamenti, HR, finanza e dati); accesso a nuovi mercati, compreso il possibile ingresso nel servicing degli NPL in Germania grazie alla presenza di coeo, e l'espansione nel settore dei crediti non finanziari in Spagna e Italia. È prevista l'adozione di modelli di recupero basati su dati, analisi e intelligenza artificiale, supportati da cAI, la piattaforma di coeo.