Il mercato dell’hospitality è ormai una componente strutturale del real estate e sta vivendo una fase di forte espansione. Nei primi nove mesi dell’anno, secondo il report di Colliers Italia, gli investimenti alberghieri hanno raggiunto circa 2 miliardi di euro, con un forte recupero nell’ultimo trimestre che ha portato il comparto a diventare la principale asset class immobiliare per volumi investiti.
A sostenere questa crescita sono l’aumento del turismo, con oltre 530 milioni di pernottamenti, una maggiore capacità di spesa dei visitatori internazionali e il rafforzamento dei collegamenti aerei verso l’Italia. Il settore rappresenta oggi circa il 20% delle transazioni immobiliari corporate e beneficia dell’interesse sia di investitori value-add sia di capitali core, attratti dalla crescita dei ricavi alberghieri e dalle prospettive positive del mercato, attese in ulteriore miglioramento anche nei prossimi anni.
Nei primi nove mesi dell’anno il mercato immobiliare italiano ha registrato un record di circa 10 miliardi di euro di transazioni, superando i risultati dell’anno precedente e confermando una forte attrattività nonostante l’incertezza geopolitica e il contesto dei tassi di interesse. Il settore è profondamente cambiato: oggi il 60% degli investimenti si concentra in asset class diverse da uffici e retail, segnale di una crescente maturità, diversificazione e capacità di attrarre capitali sia nuovi sia di ritorno sul mercato italiano.
In questo scenario, Colliers punta su una strategia di diversificazione e consulenza integrata, rafforzando la presenza nei segmenti residenziale, hospitality e data center. Particolare attenzione è rivolta a Roma, considerata una piazza in forte crescita, e allo sviluppo di servizi ad alto valore aggiunto che combinano transaction, advisory, valuation, project e property management. L’obiettivo è consolidare il ruolo di advisor strategico per gli investitori, accompagnandoli nelle opportunità offerte da un mercato sempre più dinamico e sofisticato.
Guardando al futuro, la logistica e l’hospitality continuano a essere tra le asset class più dinamiche del mercato immobiliare italiano. La logistica beneficia di una domanda ancora molto solida, sostenuta dall’evoluzione delle supply chain e da un rapporto domanda-offerta favorevole, nonostante alcune limitazioni normative rallentino lo sviluppo di nuovi asset. Anche il settore alberghiero è in forte crescita grazie all’aumento dei flussi turistici, all’allungamento della stagionalità e all’interesse degli investitori verso un numero crescente di destinazioni, non più limitato a Milano e Roma.
Positivi anche i segnali provenienti dal retail, sia nelle high street delle principali città sia nel comparto retail park e outlet, che offre rendimenti competitivi e bassi livelli di sfitto. Gli uffici restano trainati dalla scarsità di offerta nelle location prime, soprattutto a Milano, con canoni in crescita, mentre il living continua a mostrare un forte potenziale ma è frenato da iter autorizzativi complessi e da alcuni aspetti fiscali. Nel complesso, il mercato immobiliare italiano appare oggi più diversificato, resiliente e attrattivo per gli investitori, con fondamentali che restano solidi nonostante il contesto internazionale incerto.
Ne parliamo con Valeria Falcone, Ceo di Colliers Italia
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