Frodi online, le autorità europee pubblicano schede per avvisare i consumatori (La Scala)

18/02/2026 14:00

Frodi online, le autorità europee pubblicano schede per avvisare i consumatori (La Scala)

L'Autorità bancaria europea (Eba), l'Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati (Esma) e l'Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali o professionali (Eiopa), ossia le ESA (European Supervisory Authorities), hanno pubblicato due schede informative per aiutare i consumatori a proteggersi da frodi e truffe online.

Il rapido avanzamento dei sistemi di intelligenza artificiale rende più complesso riconoscere i tentativi di raggiro, spesso sofisticati e difficili da individuare, soprattutto quando sfruttano deepfake che riproducono immagine e/o voce di terze persone.

Le schede mirano a promuovere un comportamento vigile e reattivo, offrendo un vademecum articolato in quattro ambiti.

Diversi tipi di frodi e truffe

È stato rilevato che l'evoluzione dell'intelligenza artificiale ha intensificato la possibilità di imbattersi in alcune tipologie di frode o truffa:

Impersonificazione e uso di deepfake: l'utente può ricevere chiamate da soggetti che si presentano come professionisti del settore finanziario o come familiari e invitano a trasferire somme o a fornire dati sensibili.

Quando l'approccio avviene online tramite siti, email o messaggi, è spesso accompagnato da un link da cliccare o da un software da installare.

Solitamente il tono punta a creare un senso di urgenza che induce a compiere l'azione richiesta, consentendo l'accesso a dati personali o al conto corrente.

È importante chiarire che la conoscenza dei dati personali dell'utente non costituisce garanzia di attendibilità dell'interlocutore.

Phishing e ingegneria sociale: comunicazioni che sembrano provenire da una banca o da un intermediario, riproducendone stile e logo, con richieste di confermare dati personali o reimpostare la password.

Truffe su investimenti o assicurazioni: annunci online che, talvolta usando l'immagine di persone note, promuovono investimenti a basso rischio o scontati, inducendo a compilare moduli con dati personali e a versare somme.

Spesso tali raggiri sono accompagnati da account falsi che si fingono operatori reali e scompaiono dopo aver incassato il denaro.

Frodi e truffe c.d. romantiche: persone conosciute online ma mai incontrate che, dopo aver conquistato la fiducia con conversazioni regolari, propongono opportunità finanziarie ad alto rendimento e basso rischio, chiedendo piccoli trasferimenti iniziali seguiti da ulteriori richieste.

I profili sono falsi e la comunicazione viene interrotta una volta raccolte somme rilevanti. Il rischio non si limita alla perdita economica: le informazioni condivise possono essere usate per colpire amici o familiari o per furti d'identità.

Truffe sugli acquisti: al momento dell'acquisto online l'esercente può richiedere il pagamento tramite una piattaforma non ufficiale ma identica all'originale, catturando i dati bancari inseriti.

Segnali di pericolo

Le schede elencano situazioni che dovrebbero allarmare o, quantomeno, indurre ad approfondire prima di procedere.

Diffidare di affari troppo vantaggiosi con rendimenti garantiti ed elevati; non fidarsi di contatti inattesi da soggetti non noti; verificare attentamente email, URL, loghi o link che possono sembrare simili agli originali; evitare di aprire allegati non sicuri che potrebbero installare software dannosi.

Prestare attenzione a richieste urgenti di denaro o di informazioni personali, anche se apparentemente provenienti da familiari; non condividere password o dati bancari; non scaricare app né aprire link che possano prendere il controllo del dispositivo.

Notare eventuali voci innaturali o robotiche e video generati con intelligenza artificiale. In caso di transazioni, rifiutare metodi non tracciabili o passaggi su piattaforme di scambio non conosciute.

Come proteggersi

Fermarsi e riflettere prima di acquistare o cliccare su link, verificandone l'autenticità.

Non condividere password, informazioni personali o bancarie online: i siti ufficiali non chiedono l'invio di codici di sicurezza.

Non installare software né condividere lo schermo: banche e intermediari reali non lo richiedono.

Controllare la fonte e l'identità per essere certi dell'effettiva controparte, che si tratti di aziende o di presunti familiari.

Mantenere i dispositivi sicuri, preferibilmente con autenticazione a due fattori.

Diffidare di offerte d'investimento inaspettate o a tempo limitato che impongono fretta.

Evitare di condividere eccessive informazioni sui social media, che facilitano l'inganno.

Prestare attenzione a possibili raggiri basati su intelligenza artificiale e interrompere l'azione al primo segnale di anomalia.

Cosa fare se si è vittima di una frode o truffa

Se ci si accorge di essere caduti in un raggiro online, le ESA raccomandano di interrompere immediatamente le transazioni e i contatti, contattare la banca o l'intermediario reale per tentare di annullare l'operazione, cambiare subito tutte le password e sporgere denuncia alle autorità competenti.

È stata inoltre segnalata la cosiddetta recovery room: il truffatore contatta la vittima fingendosi un'autorità pubblica e offre aiuto per recuperare le somme perse in cambio del pagamento di una commissione.

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