Ikea riduce i prezzi in Europa. Non è una buona notizia per l'immobiliare

04/09/2026 10:00

Ikea riduce i prezzi in Europa. Non è una buona notizia per l'immobiliare

Se Ikea fosse un partito politico potrebbe farne uno slogan: riduciamo i prezzi dei nostri prodotti per aiutare le famiglie colpite da inflazione e stipendi in discesa.


La multinazionale svedese che ha annunciato il taglio dei prezzi, fino al 28%, dei prodotti che vende in Europa ripete l’operazione a distanza di due anni. Questa volta Inter Ikea Group, Ingka Group - che raggruppa la quasi totalità dei franchising - e altri franchising europei destineranno 1,2 miliardi di euro alla riduzione dei prezzi in Europa.

Basterà a far ripartire l’azienda? I dati mostrano come il fatturato nel 2025 di 44,6 mld di euro, in calo dell’1% con utile netto a 1,5 mld di euro, in calo del 32%.

Sono stati annunciati 850 licenziamenti per il 2026, su 215.000 collaboratori, 7.500 in Italia.

Un trend non positivo per Ikea che prova a rispondere con nuovi spazi di vendita e con l’ottimizzazione della cinquantina oggi attivi in Italia.
Negozi più piccoli, anche solo 200 mq, posizionati all’interno di centri commerciali e forse anche come piccoli negozi su strada. Certo, non è più il nodello Ikea dove si compra e ritira immediatamente la merce. Diventa un servizio di consulenza, di illustrazione dei prodotti, forse di progettazione. Comunque sarà una riduzione fortissima degli spazi utilizzati. Dai 38.000 mq del centro Ikea di Carugate ai 200mq in un corner all’ingresso di un supermercato, un gran salto per il mondo dei mobili da montare in autonomia a casa.
E avrà inevitabili ripercussioni sull’immobiliare retail. Stop alla ricerca di grandi aree e relativo sviluppo, ora si passa ai piccoli spazi retail. Canoni accettabile per far quadrare i bilanci e nessun effetto traino per le attività commerciali nelle vicinanze. Il cambiamento sarà inevitabile, da verificare quanto impatterà. Ma impatterà, anche se l’azienda assicura il contrario.

“Abbiamo un impegno a lungo termine volto a ridurre i prezzi per i nostri clienti - ha dichiarato all'Afp Jakub Jankowski, AD di Inter Ikea Group, la holding con sede in Olanda che controlla Ikea. I fornitori non subiranno alcuna pressione sui costi a causa di questa decisione. Anzi è molto probabile che, se vendiamo di più, i fornitori producano di più”.
Pronto per entrare in politica.

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