Il Tar boccia i costruttori delle torri in viale Certosa

15/08/2026 10:00

Il Tar boccia i costruttori delle torri in viale Certosa

Tre torri, 138 appartamenti, più di 9 mila metri quadrati di superficie. E un'area di viale Certosa, al civico 165, che da spazio urbano dismesso avrebbe dovuto diventare un nuovo pezzo di città. Il progetto si chiama VivaCertosa: sul sito commerciale dell'operazione, ancora oggi, il complesso viene presentato come tre corpi residenziali immersi nel verde, con appartamenti e servizi. L'area è quella compresa tra viale Certosa e via Catullo, dove per anni sono rimasti vecchi capannoni e spazi produttivi dismessi. Il progetto, però, si è fermato davanti agli uffici del Comune.

Ora arriva anche la conferma del Tar della Lombardia: la seconda sezione ha respinto il ricorso presentato da Green Stone, la società immobiliare che aveva sviluppato l'intervento. Respinta anche la richiesta di risarcimento. Per Palazzo Marino quelle costruzioni avrebbero superato l'altezza massima consentita all'interno dei cortili: un limite che, secondo la ricostruzione fatta dai giudici, deve essere rispettato anche quando si invocano le norme regionali sulla rigenerazione urbana e le possibilità di deroga previste per gli interventi di recupero e trasformazione. 

Il Tar poi considera decisivo un altro elemento: quella regola sulle altezze non è soltanto una prescrizione urbanistica. Ha una funzione igienico-sanitaria. E quindi non può essere semplicemente aggirata attraverso la disciplina sulla rigenerazione. Nel caso di viale Certosa, scrivono i giudici, il nuovo intervento avrebbe peggiorato le condizioni di aerazione e illuminazione di almeno una parte degli edifici già esistenti nell'isolato. È il punto che chiude la partita amministrativa: non basta che un'area sia da trasformare, non basta che un progetto venga presentato come rigenerazione di uno spazio degradato. Bisogna anche misurare che cosa succede a chi vive intorno. E così le torri che erano già entrate nella comunicazione commerciale dell'operazione restano, almeno per ora, nei rendering. Il cantiere non può partire sulla base del progetto contestato.

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