Lo studio K&L Gates, in qualità di advisor legale, ha assistito Nextalia Investment Management, quale creditore ipotecario, nella cessione (con contestuale rimborso del credito) di Palazzo Scanderbeg a Roma al Gruppo Ginobbi, che opera nell'hospitality di lusso.
Palazzo Scanderbeg, immobile di pregio del 15° secolo ubicato a ridosso della Fontana di Trevi, sarà oggetto di un intervento di riposizionamento coerente con la strategia di crescita del Gruppo Ginobbi nel settore dell'hotellerie di alta gamma, che comprende già Palazzo Ripetta a Roma e, dal 2025, la gestione delle ville di Torre Sponda a Positano, con particolare attenzione a strutture di dimensioni contenute e formule di extended stay luxury.
L'assistenza legale è stata prestata da un team guidato dall'of counsel Fabrizio Dotti e dal partner Francesco Sanna, coadiuvati dall'associate Lorenzo Fidanza e dalla trainee Alessia Rocchi.
"Il deal si inserisce in un più ampio percorso di consolidamento del posizionamento di K&L Gates sul segmento italiano nei comparti real estate e hospitality, aree in cui lo studio ha sviluppato negli anni un'esperienza nell'assistenza a iniziative ad elevato grado di complessità, caratterizzate dall'interazione delle differenti specializzazioni - hanno dichiarato Fabrizio Dotti e Francesco Sanna. In tale quadro, operazioni come quella relativa a Palazzo Scanderbeg avvalorano le potenzialità strategiche degli NPL come veicolo finanziario per valorizzare gli asset real estate sottostanti".
L'acquirente è stato assistito da DRD - De Giovanni Ruberti Di Pasquale Avvocati, con un team guidato da Maria Cristina Ruberti.
Hospitality oltre i 2,5 miliardi e NPL a 275 miliardi: un contesto favorevole alla valorizzazione.
L'operazione si colloca in uno scenario favorevole caratterizzato da un crescente interesse per asset alberghieri di pregio, in particolare per immobili iconici ubicati nei centri storici delle principali destinazioni italiane, che continuano ad attrarre capitali nazionali e internazionali e operatori interessati a iniziative di riposizionamento e valorizzazione. In tale ambito, il comparto hospitality ha registrato nel 2025 volumi di investimento superiori a 2,5 miliardi di euro, in crescita del 19% rispetto al 2024 e superiori del 35% alla media dell'ultimo decennio, confermando il ruolo del settore nel panorama nazionale.
A ciò si affianca un progressivo rafforzamento del mercato secondario dei crediti deteriorati (Non Performing Loans - NPL) che continuerà a esprimere volumi rilevanti, con transazioni stimate in circa 22 miliardi di euro annui nel triennio 2025-2027 e uno stock complessivo di esposizioni deteriorate pari a circa 275 miliardi di euro a fine 2025. Parallelamente, si prevede la generazione di nuovi flussi di crediti deteriorati per un valore complessivo compreso tra 80 e 90 miliardi di euro nello stesso periodo, alimentando ulteriormente le opportunità di intervento sul mercato.