La Court of Appeal respinge il ricorso dei Montezemolo contro XY e Migani

02/10/2026 18:00

La Court of Appeal respinge il ricorso dei Montezemolo contro XY e Migani

La Court of Appeal di Londra respinge all'unanimità l'appello dei Montezemolo nella causa da 50 milioni di euro: confermata la sentenza di primo grado favorevole a XY e Daniele Migani. I Montezemolo sono condannati al pagamento di circa 12 milioni di euro a XY, Migani e agli altri soggetti citati in giudizio. A questa somma si aggiungono ora le spese dell'appello.

Matteo Cordero di Montezemolo e G.I. Globinvestment Ltd, veicolo d'investimento della famiglia Cordero di Montezemolo, hanno perso l'appello nella causa da 50 milioni di euro contro XY ERS UK Ltd, società britannica del gruppo XY guidato da Daniele Migani. La Court of Appeal di Londra ha respinto all'unanimità l'impugnazione proposta avverso la sentenza emessa dalla High Court of Justice in data 28 marzo 2025, recante il rigetto di tutte le domande formulate nel giudizio di primo grado dagli appellanti e da Luca Cordero di Montezemolo.

Luca Cordero di Montezemolo, il figlio Matteo e G.I. Globinvestment Ltd sono stati condannati a versare complessivamente a XY ERS UK Ltd, Daniele Migani e agli altri soggetti da loro citati in giudizio una somma di circa 12 milioni di euro così suddivisa: 1.216.483 euro in accoglimento della domanda riconvenzionale di XY e 9.220.147 sterline, queste ultime in larga parte come anticipo sul rimborso delle spese legali del primo grado, con applicazione del criterio di liquidazione più oneroso per la parte soccombente previsto dal rito inglese ("on an indemnity basis"). A questi importi si aggiungono ora le spese dell'appello.

Nella motivazione, la Court of Appeal ha confermato che gli investitori appellanti disponevano di «tutte le informazioni necessarie» per comprendere il ruolo di Daniele Migani e la natura e la portata del suo legame con il fondo Skew Base. Quanto alla tesi che quel legame fosse stato occultato, la Court of Appeal è stata ancora più netta: «Lungi dall'essere un mistero per Marco Nuzzo e Matteo Cordero di Montezemolo, il coinvolgimento di Migani nel Fondo rappresentava per loro un elemento di attrazione».

La Court of Appeal ha inoltre chiarito che sugli investimenti del fondo «la decisione finale» per ciascuna proposta spettava alla società del gruppo VP Bank incaricata della gestione del portafoglio, che «era effettivamente il gestore del portafoglio e ne svolgeva le funzioni». Più in generale, la Court of Appeal ha ribadito che «non vi era nulla di insolito nella struttura complessiva del Fondo», descritta come ordinaria e comunemente utilizzata in Lussemburgo, anche quanto alla ripartizione dei compensi tra i soggetti coinvolti, e che gli interessi dei clienti e di Migani erano «allineati in misura considerevole», sottolineando: «Era nell'interesse di tutti loro che il Fondo avesse successo».

Le accuse più gravi rivolte personalmente a Daniele Migani - relative a presunte condotte ingannevoli e a un'asserita intesa fraudolenta con altri convenuti - erano già state integralmente respinte in primo grado e non rientravano più nel giudizio d'appello, che la Court of Appeal aveva circoscritto alle sole residue pretese nei confronti di XY ERS UK Ltd. La società britannica, prima della Brexit, era autorizzata e vigilata dalla FCA e prestava, nell'ambito del gruppo XY, servizi di investimento a clientela professionale dell'Unione europea. Anche le residue contestazioni relative alla presunta violazione dei suoi doveri fiduciari sono state respinte all'unanimità.

La Court of Appeal ha inoltre ricordato che gli investitori coinvolti nel giudizio avevano effettuato, su proposta di XY ERS UK Ltd, circa 115 investimenti in certificati collegati all'andamento di uno o più indici di mercato: «Nel 2017 furono conclusi circa 47 contratti e nel 2018 vi furono altri 68 investimenti. Questi investimenti furono tutti profittevoli».

Le perdite oggetto della causa si produssero nel marzo 2020, quando i rischi - che i clienti avevano compreso, come accertato in giudizio - si materializzarono durante il violento crollo dei mercati provocato dalla pandemia da Covid-19.

«È difficile immaginare un esito più netto», ha dichiarato Daniele Migani. «Sono grato alla giustizia inglese per l'accuratezza con cui ha esaminato questa vicenda. In questi anni ho difeso il mio nome e il lavoro di chi ha costruito XY con me, affidandomi ai documenti e ai tribunali. I fatti si accertano con rigore, non con il rumore: è il metodo che ho imparato nella ricerca scientifica e che continua a guidare il mio lavoro».

Migani è stato assistito dallo studio legale Bird & Bird, con un team guidato da Sophie Eyre, e dai barrister Adam Cloherty KC e James Fennemore di XXIV Old Buildings.

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