La mappa del Real Estate tracciata da Milano Finanza

01/10/2026 20:00

La mappa del Real Estate tracciata da Milano Finanza

Maurizio Cannone per MF Milano Finanza


Chi sono i protagonisti del settore immobiliare? Se si vuole rispondere con i numeri, la risposta non è per nulla semplice. Oggi non esiste una persona fisica che possa essere definita come re del mattone perché il settore è governato dalla necessità di ottimizzare la struttura societaria a monte dei patrimoni. Quindi, probabilmente, è la mappa dei fondi immobiliari che rende una fotografia, seppure approssimativa, dei protagonisti del settore. Approssimativa perché non esistono dati ufficiali aggregati e complessivi sulle masse gestite. A parte le società quotate in Borsa, e ne sono rimaste solo 4 in Italia, le altre non hanno obbligo di comunicazione al mercato. Con queste premesse e guardando i numeri, oggi Generali Real Estate spa risulta la società più investita in Italia, con numeri certificati. Guidata da Aldo Mazzocco, AD e DG, possiede immobili nel mondo per 37,2 mld, considerando solo l’Italia 11,7 mld. Se si guarda al solo mercato italiano, comprendendo anche immobili soltanto gestiti e non posseduti direttamente, è testa a testa tra DeA Capital RE Sgr, Giancarlo Scotti è il presidente, con 12,6 mld e la Kryalos Sgr di Paolo Botteli con 12,5 mld. L’americana Hines, guidata da Raoul Ravara, in Italia gestisce 8 mld in immobili tramite altre Sgr italiane, tra cui Prelios, guidata da Andrea Serrini, che gestisce quasi 9 mld di euro. Coima Sgr, di Manfredi Catella, ha indicato il target di 14 mld di AUM nel prossimo futuro. Covivio (l’ex Beni Stabili) guidata da Alexei Dal Pastro in Italia controlla immobili per 2,8 miliardi di euro, in Europa il valore arriva a 23 mld.
Se si parla di colossi non si può non citare anche BNP Paribas REIM Sgr che globalmente in Italia gestisce 26,1 mld, con una stima per il solo immobiliare di 11,6 mld.
Se si guarda al pubblico, la società detenuta dal MEF, Invimit Sgr, alla ribalta perché coinvolta nella realizzazione del Piano Casa, ha un portafoglio da 2,6 mld ed è guidata dall’AD Stefano Scalera. Cassa Depositi e Prestiti Real Asset Sgr, Antonino Turicchi è l’AD, ha in portafoglio 3 mld di partecipazioni. In tema di Piano Casa, si è parlato molto di un fondo che dovrebbe raccogliere investimenti anche dall’estero. Ecco allora ADD Capital, la nuova realtà privata creata da Mario Abbadessa (ex Hines) attualmente in fase di raccolta di capitali presso investitori italiani e internazionali. Sarà operativa attraverso due fondi, il primo focalizzato esclusivamente sull’Italia e il secondo su Italia ed Europa. Ha già raccolto risorse per 2 miliardi di euro, con un impegno per 500 mln anche da parte di Poste Italiane.
Se si vuole comprendere il mercato non si può prescindere dagli advisor, in prevalenza multinazionali con presenza radicata in Italia. JLL (country leader Alberico Radice Fossati), Cushman & Wakefield (Joachim Sandberg), CBRE (Mirko Baldini), Colliers (Valeria Falcone), Savills (Davide Dalmiglio), Kroll (Paola Ricciardi), CBC Realty Advisory  (Giuseppe Rojo). Il fatto nuovo è il successo di Giuseppe Amitrano che con la sua italianissima Dils in pochi anni è diventato il primo operatore in Italia. 
Dagli advisor passa la gran parte degli investimenti immobiliari, di grandi soggetti, in Italia anche se bisogna segnalare come lo sviluppo digitale stia portando cambiamenti radicali nel settore della consulenza. Sempre più spesso infatti sui portali immobiliari generalisti vengono pubblicati avvisi di vendita di edifici da decine di milioni di euro. Mandati di vendita che fino a qualche anno fa erano riservati esclusivamente ai grandi advisor internazionali. Un cambio di passo che potrebbe creare nuovi operatori di grandi dimensioni. 
E infatti, lo scorso primo luglio, potrebbe essere avvenuto qualcosa di importante nel panorama italiano dove il mercato dei portali di compravendite immobiliari è spartito tra idealista (che controlla anche Casa.it) e Immobiliare.it.
CoStar Group, multinazionale statunitense leader mondiale nei marketplace online (4 mld di dollari il fatturato globale), ha comprato il 30% del portale Wikicasa. La cifra non è stata comunicata. Wikicasa è un’iniziativa dei principali marchi presenti in Italia (Tecnocasa, Gabetti Group, RE/MAX Italia per citarne alcuni) nata per rafforzare la presenza online in autonomia. L’ingresso di CoStar, ora al 30% ma con un’opzione per raggiungere la totalità del capitale, lascia presagire qualcosa di molto importante nella competizione. Dipenderà da quanto vorrà investire nel nostro Paese e dall’evoluzione del mercato. Certa è solo una cosa: i portali saranno i nuovi padroni del mercato. Presto o tardi, ma saranno loro a pilotare il real estate. 

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