Credemleasing ha approvato i risultati al 31 marzo 2026: utile netto di 10,3 milioni di euro (+4,2% a/a) e impieghi per 3,5 miliardi di euro (+3,2% a/a). Focus su sostenibilità, persone e innovazione.
Il margine di intermediazione è pari a 21,3 milioni di euro (+5,7% a/a), trainato dal margine finanziario di 19,1 milioni di euro (+6,6% a/a). I clienti in essere sono 14 mila (+2,3% a/a).
Nel primo trimestre lo stipulato leasing ammonta a 218 milioni di euro, inferiore di 24 milioni rispetto allo stesso periodo del 2025, con 1.221 contratti. La redditività corrisponde a un ROE annualizzato del 10,2% e a un cost/income del 26,9%. I crediti deteriorati lordi rappresentano l'1,43% del totale degli impieghi, in linea con fine 2025 (1,44%), con un grado di copertura degli NPL del 43,2%. L'utile netto è pari a 10,3 milioni di euro, con contributo al risultato consolidato del gruppo.
Secondo il direttore generale Gabriele Decò, i risultati economici al 31 marzo 2026 riflettono la posizione della società e le sinergie con il Gruppo Credem, in un contesto economico e geopolitico incerto e in attesa dei decreti attuativi della legge di bilancio 2026 su iperammortamento, Nuova Sabatini e ZES. Decò ha sottolineato la gestione di un ampio network di partnership commerciali, l'acquisizione di nuova clientela favorita dalle collaborazioni con reti terze, in particolare mediatori creditizi, e dal potenziamento del canale vendor, a supporto degli investimenti per la transizione ecologica e digitale.