Invel Real Estate ha attraversato due fasi distinte di sviluppo. Nella prima, fino al 2021, il gruppo ha agito come operating partner per fondi internazionali interessati al mercato italiano ma privi di una struttura locale. La svolta arriva nel 2021 con la raccolta del primo fondo discrezionale, Eudora Fund One, creato per cogliere le opportunità generate dalla dislocazione dei capitali nel post‑pandemia. A questa esperienza è seguita, poche settimane fa, la chiusura della raccolta del secondo fondo, Eudora Fund Two, che ha raggiunto quota 400 milioni di euro, superando ampiamente il target iniziale di 300 milioni.
La strategia di Invel si distingue per due elementi chiave. Il primo è la scelta di investire esclusivamente nei mercati in cui il gruppo dispone di una presenza diretta e di competenze consolidate: una filosofia che spiega la concentrazione di Eudora Fund Two su Italia e Grecia, Paesi che rappresentano il cuore del track record storico del gruppo. Il secondo elemento è il coinvestimento: Invel partecipa con una quota significativa del capitale accanto ai propri investitori, pari all’11% nell’ultimo fondo. Un segnale di allineamento di interessi che differenzia il gruppo da operatori più capital light e rafforza la credibilità delle strategie adottate.
La raccolta del nuovo fondo ha attratto una platea diversificata di investitori con una prevalenza di capitali europei e una presenza significativa di investitori nordamericani e mediorientali. Eudora Fund Two è un fondo chiuso con orizzonte a sette anni e si articola su due direttrici: investimenti di equity in asset class caratterizzate da squilibrio tra domanda e offerta, in particolare nel settore del living e dell’hospitality, e operazioni di liquidity solution, che includono debito e preferred equity per stabilizzare asset con potenziale di valore non ancora espresso. Centrale è la creazione di piattaforme integrate, che combinano immobili e società operative verticali, un modello già applicato nel settore degli ostelli attraverso la partnership con YellowSquare con l’obiettivo di raggiungere 5.000 posti letto nel Sud Europa. Guardando al futuro, Invel prevede la continuità dei trend attuali: una forte domanda di prodotto residenziale e alberghiero di qualità in tutto il Sud Europa, a fronte di un’offerta limitata. Da qui la necessità di programmi di aggregazione, massa critica e integrazione gestionale, elementi decisivi nell’operational real estate, dove il valore dell’immobile dipende dalla qualità della gestione.
Le opportunità riguardano asset class come hospitality, flex living e senior living, tutte caratterizzate da domanda crescente e carenza di operatori strutturati. Parallelamente, il gruppo vede un’espansione del mercato del private debt, spinta dai limiti regolamentari delle banche tradizionali e dalla crescente complessità delle esigenze dei debitori: un contesto che apre spazio a soluzioni di credito strutturate, capaci di sostenere lo sviluppo di operatori di dimensioni maggiori.
Ne parliamo con Gabriele Magotti, Partner & Chief Investment Officer di Invel Real Estate.
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