Imprenditori, dirigenti, protagonisti dello spettacolo e dello sport, professionisti con proprietà in Italia, a Londra, Berlino o Parigi che desiderano diversificare il portafoglio puntando su un mercato che offre rendimenti nel medio-lungo termine. È il profilo dell'acquirente italiano che compra casa a New York, un trend in crescita anche per il cambio favorevole euro/dollaro. Nella prima metà del 2025 sono raddoppiati gli acquirenti internazionali a Manhattan e Brooklyn rispetto all'anno precedente e gli investimenti esteri hanno superato 3,9 miliardi di dollari. Nel secondo trimestre 2025 le transazioni immobiliari concluse senza mutuo a Manhattan hanno raggiunto il 69,1%, percentuale che sale al 78,3% per le compravendite oltre 3 milioni di dollari. Nello stesso trimestre le operazioni pari o superiori a 10 milioni di dollari sono raddoppiate: 120 compravendite per un volume di 2,9 miliardi di dollari. L'Italia figura tra i principali paesi che scelgono New York per acquistare casa.
In questo contesto nasce G International S.r.l., società attiva nei rapporti tra Italia e Stati Uniti che, in qualità di partner agency di Gabetti Franchising, ha l'obiettivo di assistere gli italiani nella compravendita di immobili a New York.
Attraverso la concessione in licenza, da parte di Gabetti, del marchio "Gabetti USA" e tramite la collaborazione con Luca Paci, già operativo nel settore immobiliare a New York, G International opererà nell'intermediazione immobiliare nella città. Il progetto mira inoltre a creare una piattaforma di accesso al mercato immobiliare statunitense per investitori italiani ad elevata capacità patrimoniale e, viceversa, anche grazie alla collaborazione con le agenzie di Gabetti Franchising in Italia e con Santandrea Luxury Houses, divisione del Gruppo Gabetti.
"Crediamo in questa nuova realtà - afferma Ross Bellantoni, general manager di Gabetti USA -. Stiamo già gestendo, per conto di un imprenditore americano, la compravendita di due townhouses ubicate in un quartiere esclusivo di Brooklyn del valore di 12,5 milioni di dollari e oltre 25 trattative di clienti italiani che stanno acquistando appartamenti a New York. È un target diverso rispetto agli Emirati, dove operiamo da tre anni: a Dubai puoi comprare un monolocale nuovo a 200 mila euro, per poi metterlo a reddito o rivenderlo; a New York servono almeno 650 mila dollari per un appartamento esistente, che mediamente garantisce un rendimento da affitti del 3-5%. Chi compra qui punta a un investimento di lungo termine. Incide anche la carenza di alloggi a Manhattan rispetto alla domanda: si stima che nei prossimi 10 anni saranno necessarie 500 mila unità abitative."
"Dopo i risultati registrati a Dubai e Abu Dhabi dal team di Ross Bellantoni, con il marchio Gabetti Middle East in licenza d'uso, abbiamo deciso di sostenere anche questo progetto negli Stati Uniti. L'espansione a New York rappresenta per noi un passo in un percorso di crescita internazionale volto ad affermare il valore del brand Gabetti nei mercati esteri di interesse per i rapporti con il nostro paese. È inoltre un'opportunità per valorizzare la collaborazione con la nostra rete in franchising e con gli uffici Santandrea, la divisione del Gruppo dedicata agli HNWI, creando sinergie e nuove occasioni di sviluppo su scala internazionale" dichiara Marco Speretta, amministratore delegato di Gabetti Group.
A New York l'80% degli appartamenti si trova all'interno di cooperative, edifici di proprietà di società private con azionisti che possiedono quote del palazzo e meccanismi più rigidi per l'acquisto rispetto ai condomini, per i quali vige un mercato simile a quello italiano. Per comprare un monolocale a Manhattan in un condominio servono almeno 650 mila dollari, mentre per un trilocale tra 1,5 e 6 milioni di dollari, con picchi di 40.000 dollari al metro quadrato per il segmento lusso. Nel secondo trimestre 2025 sono stati 1.419 i rogiti per appartamenti in condominio andati a buon fine.
A queste cifre si aggiungono i costi di transazione: per l'acquisto, il valore approssimativo (inclusi i costi legali e le tasse) ammonta a circa il 7% del prezzo per un appartamento di nuova costruzione e a circa il 5% per una rivendita.
Anche i canoni di locazione risultano elevati: a Manhattan per un trilocale di 105 mq servono circa 8.500 dollari al mese, con picchi di 15.500 dollari per il segmento lusso, mentre un bilocale costa almeno 5.700 dollari.
Le motivazioni principali che spingono gli italiani a comprare a New York includono l'acquisto per mettere a reddito per 3-4 anni e, successivamente, destinare l'appartamento ai figli che studiano in città, oppure la disponibilità di un pied-à-terre per uso personale.
"I miei clienti di solito hanno già proprietà in Italia e dispongono di 700 mila fino a 2 milioni di dollari da investire per diversificare il portafoglio - spiega Luca Paci, sales director dell'agenzia di New York -. Parliamo di investimenti rilevanti, con una platea ampia. Quello di New York è un mercato trasparente, regolato e stabile che offre ritorni di medio-lungo termine. Con la nascita di Gabetti USA puntiamo a semplificare i processi di acquisto, supportando, attraverso le sedi e le agenzie di Gabetti in Italia, i clienti che oggi, grazie alla forza dell'euro sul dollaro, possono entrare nel mercato con uno sconto del 15-20% dovuto al cambio."
Gabetti International Real Estate USA si occupa principalmente della compravendita di monolocali, bilocali e trilocali tra 40 e 150 mq, con prezzi compresi tra 650.000 e 6 milioni di dollari, ubicati nei quartieri di Manhattan e Brooklyn. I servizi comprendono consulenza all'acquisto, gestione in caso di affitto, messa a reddito, eventuale ristrutturazione, assistenza per un eventuale finanziamento e futura rivendita dell'immobile, oltre al supporto legale e fiscale.