L’Agenzia del Demanio ha pubblicato la Rendicontazione di sostenibilità 2025, confermando un anno di forte accelerazione nella rigenerazione del patrimonio pubblico e nell’integrazione dei criteri ESG. Il documento, redatto su base volontaria e in linea con la CSRD, misura gli impatti generati su un portafoglio di oltre 45 mila immobili e registra risultati significativi: il 60% degli interventi conclusi produce impatti ESG, il consumo di suolo si riduce del 12%, il 100% dei rifiuti viene destinato a recupero e tutti gli interventi sono gestiti con tecnologie BIM. Nel 2025 gli investimenti aggiuntivi hanno raggiunto 423,3 milioni di euro, con 661 milioni di valore economico distribuito per la riqualificazione del patrimonio pubblico.
Sul fronte ambientale e della rigenerazione urbana, la Rendicontazione evidenzia un forte incremento degli interventi: +172% rispetto al 2022 e +255% rispetto al 2021. Le attività hanno privilegiato il recupero dell’esistente, con una riduzione media del 68% dei consumi energetici e un abbattimento del 66% delle emissioni di CO₂ grazie all’efficienza e all’uso di energia pulita. Sono stati completati 2.750 audit sismici, con 990 audit e 22 interventi di adeguamento nel solo 2025. Cresce anche l’adozione di protocolli di certificazione ambientale (81 interventi) e avanzano i Piani Città, 30 già avviati verso l’obiettivo di 65 entro il 2028.
La dimensione sociale e quella della governance mostrano un rafforzamento strutturale: zero casi di corruzione, zero reclami privacy, 100% del personale informato sulle politiche anticorruzione e mantenimento delle certificazioni ISO. Nel 2025 sono state erogate 38.251 ore di formazione a 1.394 dipendenti, con zero incidenti sul lavoro, mentre prosegue il percorso verso la certificazione di genere. Con questa Rendicontazione, l’Agenzia del Demanio consolida un modello di gestione del patrimonio pubblico orientato alla misurazione degli impatti, alla trasparenza e alla creazione di valore condiviso per amministrazioni, cittadini e territori.
Alessandra dal Verme, Direttore dell'Agenzia del Demanio"Al centro di questo percorso vi è l'etica del management pubblico, intesa come principio che orienta l'esercizio della funzione istituzionale e guida le nostre scelte nella gestione del patrimonio immobiliare dello Stato. Governare beni pubblici significa assumersi una responsabilità etica, ancor prima che giuridica, come fondamento dell'azione per soddisfare i bisogni dei territori, utilizzare in modo consapevole le risorse pubbliche e orientare le decisioni all'interesse generale e al valore di lungo periodo. È a partire da questo quadro di riferimento che la Rendicontazione di sostenibilità illustra il nostro operare quotidiano nell'integrazione progressiva dei principi ESG nei processi decisionali e operativi."