Investire Sgr, legata alla Banca Finnat, gestisce la trattativa dello stabile una volta Inpdap: uno dei 396 edifici venduti durante il governo Berlusconi. La stessa società che nella capitale guida le più importati operazioni di trasformazione urbanistica sia in centro sia in periferia
Per capire la partita che oggi si gioca attorno a Spin Time bisogna partire da un nome: Investire Sgr, la società che gestisce il fondo proprietario dello stabile di via Santa Croce in Gerusalemme. Dietro Investire c’è una delle famiglie storiche della finanza romana, i Nattino, protagonisti della stagione delle cartolarizzazioni che con la creazione del Fip, il Fondo immobili pubblici gestito da Investire Sgr, all’inizio degli anni Duemila trasferì 396 immobili pubblici nei portafogli dei fondi privati: di fatto una svendita, secondo le relazioni critiche della Corte dei Conti a cui è seguita l’acquisizione di molti di questi palazzi, come quello appunto occupato da Spin Time, paradossalmente finanziata dallo Stato. L’operazione venne affidata alla gestione di Investire Sgr, legata alla dinastia dei banchieri Nattino attraverso la Finnat. Per oltre mezzo secolo il volto della dinastia è stato Giampietro Nattino, banchiere romano scomparso nel 2024, figura di riferimento di Banca Finnat, istituto fondato dalla sua famiglia. A lui si deve lo sviluppo della banca, creata nel 1898 dal nonno Pietro, oggi guidata dalla quinta generazione della famiglia fondatrice, con amministratore delegato Arturo Nattino, figlio di Giampietro.
La stagione d’oro della cartolarizzazione
Ed è proprio Giampietro Nattino a vivere da protagonista la stagione d’oro della cartolarizzazione avviata nel 2004 dall’allora ministro dell’Economia Giulio Tremonti durante il secondo governo Berlusconi. Circa quattrocento immobili vengono dismessi a fronte di circa 3,7 miliardi di entrate per le casse pubbliche. Tuttavia, quando l'Agenzia del Territorio viene chiamata dal Ministero del Tesoro a verificare la congruità della valutazione effettuata dai privati, conclude che quel valore è sottostimato. Secondo l'Agenzia, il valore corretto sarebbe superiore di 509 milioni di euro. Circostanza che la Corte dei Conti segnala criticamente in una propria relazione del 2006.
Dal 2004 al 2021 la Sgr di Nattino e soci ha realizzato utili netti per 117,7 milioni di euro. Nel 2017 la banca finisce anche al centro di un’inchiesta della Finanza con il sequestro preventivo di 2,5 milioni. Al presidente Nattino vengono contestate “condotte penalmente rilevanti per manipolazione del mercato” per aver effettuato a più riprese compravendite di azioni di Banca Finnat con lo schermo di depositi presso l’Apsa, l’amministrazione del patrimonio del Vaticano e lo Ior. Alle indagini collabora l'Autorità di informazione vaticana, l'Aif, che nel febbraio del 2015 aveva avviato un'indagine sulla movimentazione di quattro conti bancari detenuti oltretevere da Nattino e chiusi nel 2011 quando in Vaticano viene introdotta una nuova normativa più restrittiva sui conti dei laici. Nel 2020 arriva l’assoluzione con formula piena e la restituzione dei beni sequestrati. Sulla stessa vicenda tre anni prima era arrivata anche l’archiviazione del Tribunale del Vaticano.
L’impero finanziario di Investire Sgr
Intanto l’impero finanziario cresce. Attraverso Finnat, i Nattino sono diventati uno degli attori più importanti nella gestione dei fondi specializzati nel real estate. Il principale strumento di questa presenza è proprio Investire Sgr: la società fa parte del Gruppo Banca Finnat e conta 140 dipendenti nelle due sedi di Roma e Milano. Con un patrimonio in gestione di oltre 7 miliardi amministra oltre 60 fondi. La società è controllata al 59% da Banca Finnat Euramerica, la banca della famiglia Nattino. Tra gli altri soci figurano Regia Srl (12%), holding riconducibile alla famiglia Benetton, ENPAF (9%), Fondazione Cariplo (8%), Cassa Geometri (8%), ICCREA Banca (2%) e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (2%). Nel 2024 la guida del gruppo è passata ad Arturo Nattino, ad di Banca Finnat e presidente di Investire Sgr che gestisce appunto anche il fondo proprietario dell’edificio occupato dal 2013 da Spin Time.