Tempi di guerra, l'Euribor passa da 1,98% a 2,16% in un mese. Il massimo da un anno

15/03/2026 10:00

Tempi di guerra, l'Euribor passa da 1,98% a 2,16% in un mese. Il massimo da un anno

Anche se i tassi ufficiali della BCE restano al momento fermi, con ipotesi di rialzo, l’Euribor a tre mesi 360 (l’indicatore utilizzato tra l’altro per il calcolo degli interessi dei mutui a tasso variabile) corre. In un mese, dal 12 febbraio al 13 marzo 2026, è infatti passato dall’1,98% al 2,16%, il massimo negli ultimi 12 mesi. L’incremento è particolarmente rilevante perché avviene a prescindere dalle politiche monetarie continentali. Se il sistema bancario ritiene già oggi più rischioso che in passato concedere un mutuo, c’è da essere sicuri che eventuali aumenti del costo del denaro decisi dalla BCE si rifletteranno immediatamente sulle rate dei mutui. Come per il prezzo dei carburanti che stiamo vedendo oggi.

Se per il singolo acquirente l’aumento della rata significa per il momento qualche decina di euro al mese, per i finanziamenti degli sviluppi immobiliari c’è da aspettarsi, oltre a un incremento non trascurabile dei tassi, una stretta nelle concessioni di credito. Nei momenti di crisi avviene puntualmente: i progetti imponenti non hanno particolari rallentamenti nonostante l’aumento dei costi, mentre le iniziative meno rilevanti si possono ritenere a rischio rifiuto dei finanziamenti.

Intanto la Banca d’Italia certifica che il tasso medio applicato ai mutui (Euribor + interessi della singola banca) a gennaio 2026 è stato del 3,87% (quando l’Euribor era intorno al 2%). Quindi, visto l’andamento dell’Euribor sopraesposto, sappiamo già oggi che la media dei tassi applicata ai mutui sarà superiore al 4%.

Momento delicato per chi ha già mutui variabili attivi. Serve ricordare che fino a poco tempo fa, precisamente fino al 13 luglio 2022, l’Euribor era addirittura negativo. 
Passare oggi a oltre il 2%, che supera il 4% finito, potrebbe rendere insostenibile la rata.

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