Il mercato residenziale di Torino sta attraversando una fase di dinamismo, con segnali positivi sia nelle compravendite sia nel comparto delle locazioni e valori che mostrano un consolidamento grazie a una domanda stabile e a un interesse crescente verso le aree urbane oggetto di trasformazione. Nel 2025, secondo il report elaborato dal Centro Studi di Kroll, il comune di Torino ha registrato circa 16.150 compravendite (NTN) di immobili residenziali, con una variazione del +7% rispetto all'anno precedente. Il capoluogo assorbe il 43% delle NTN dell'intera provincia. Le NTN del 2025 risultano superiori alla media degli ultimi cinque anni.
(NTN, Numero di transazioni normalizzate: rappresenta il numero di transazioni, normalizzate rispetto alla quota di proprietà compravenduta, avvenute in un determinato periodo di tempo).
Negli ultimi dieci anni, i prezzi degli immobili residenziali hanno evidenziato una ripresa moderata. Dopo una fase iniziale di contrazione, che nelle aree periferiche si è protratta fino al 2021, il mercato ha avviato una crescita costante. Le zone centrali sono state le prime a invertire il trend già dal 2016, registrando un incremento complessivo del 29% e confermandosi poli di attrazione per famiglie con alta capacità di spesa e investitori patrimoniali. Le aree semicentrali, stabili fino al 2020, hanno successivamente evidenziato un aumento di circa l'11%, affermandosi come alternativa al centro per chi cerca qualità a prezzi più accessibili. Anche le periferie, dopo anni di flessione, hanno avviato un percorso di recupero con incrementi analoghi (+11% vs 2021), sostenuti da interventi di riqualificazione in quartieri come Aurora e Barriera di Milano.
A fine del 2025, la Giunta comunale ha approvato il nuovo Piano regolatore generale (PRG), il primo aggiornamento dopo trent'anni, che si struttura su due livelli: uno strategico, che delinea visione e obiettivi generali, e uno conformativo, che stabilisce le norme operative per gli interventi. Il nuovo PRG introduce otto "figure di composizione urbana", pensate per intervenire su aree frammentate o degradate - da Porta Nord a Dora Verde fino alle Nuove Economie - con l'obiettivo di favorire il mix funzionale, rafforzare le connessioni tra ricerca e impresa, promuovere la rigenerazione dei quartieri e ridurre i tempi autorizzativi.
"Negli ultimi anni, diversi quartieri hanno registrato una significativa rivalutazione, spinta dai progetti di riqualificazione urbana e dallo sviluppo del settore tecnologico e universitario. Interventi di rigenerazione in zone come Aurora, Barriera di Milano e nelle ex aree industriali stanno ridefinendo l'attrattività di aree un tempo periferiche, ampliando le opportunità per famiglie, giovani professionisti e investitori. Rimane elevata anche la domanda per immobili di fascia alta, concentrata soprattutto nel centro e sulla collina, ma sempre più estesa anche ai quartieri emergenti. Torino sta investendo nello sviluppo di nuove infrastrutture strategiche. Tra queste, il progetto più rilevante è la Linea 2 della Metropolitana, una nuova dorsale che collegherà diversi quartieri e poli urbani. Torino si lascia alle spalle l'identità industriale e punta su rigenerazione urbana, innovazione, cultura e turismo. Una trasformazione premiata anche dalla Commissione Europea, che l'ha eletta Capitale Europea del Turismo Smart per il 2025", commenta Paola Ricciardi (nella foto), Country Manager di Kroll.