Aumenta il rischio di credito in Italia per le aziende del settore turistico nonostante la crescita dei flussi complessivi. Con un tasso di default che arriva al 5,6% (prevista in ulteriore crescita) per i servizi di ristorazione.
Secondo Crif, tra aprile 2025 e marzo 2026, gli importi dei finanziamenti concessi alle società di capitali del turismo sono cresciuti di circa il 7% rispetto all'anno precedente.
Nello stesso periodo il tasso di default delle società di capitali del turismo si è attestato al 4,5%, rimanendo sostanzialmente invariato rispetto al 4,6% registrato un anno prima ma ben superiore al dato nazionale (3,3%). Maggiore rischiosità che si denota anche dall'analisi dei pagamenti commerciali rispetto alla media nazionale.
I servizi di ristorazione continuano a presentare il tasso di default più elevato del comparto turistico, attestandosi al 5,6% a fine 2025. Diversamente dagli altri micro-settori, la ristorazione ha evidenziato un lieve miglioramento rispetto all'anno precedente (-0,2%), mentre gli altri segmenti del comparto hanno seguito il trend di lieve crescita osservato a livello nazionale. Anche a giugno 2026 le imprese turistiche che pagano puntualmente i propri fornitori rappresentavano il 23,4% del totale, una quota significativamente inferiore rispetto al 42% rilevato sull'insieme delle imprese italiane.
“Da un lato si legge un comparto attivo, che vede una domanda ancora in crescita e un incremento del credito erogato; dall'altro elementi di fragilità sotto il profilo del rischio creditizio e commerciale - spiega Luca D'Amico, ceo di CRIF Ratings. Nonostante l'andamento favorevole registrato nei primi mesi del 2026, permangono le criticità strutturali del settore. A ciò si aggiunge un contesto internazionale caratterizzato da elevata incertezza e crescenti tensioni geopolitiche, fattori che stanno assumendo un peso sempre più rilevante nelle valutazioni del rischio di credito delle imprese. Per i prossimi mesi, le previsioni mostrano un ulteriore incremento dei tassi di default del comparto turistico entro fine anno”.