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Borsa: oggi conviene investire sui mercati tramite banca? Tutto quello che c'è da sapere

02/07/2021 13:34

Le recenti trasformazioni nel mondo degli investimenti hanno segnato una vera e propria svolta delle modalità di accesso ai mercati finanziari. Se un tempo, infatti, il canale esclusivo per investire era quello offerto dalle banche -con tutti i costi a essi collegati- oggi l'accesso alle borse è facilitato dall'entrata sul mercato di broker otc, detentori di un'offerta completamente digitale e sensibilmente differente dalla concorrente bancaria. Le due realtà, naturalmente, operando secondo modalità distinte, si rivolgono a bacini di utenza fra loro molto diversi, tuttavia, di fronte alla possibilità di investire, spesso ci si chiede se sia più vantaggioso adoperare canali canonici o approfittare dei nuovi vantaggi offerti dagli intermediari online.


Investimenti: meglio la banca o un broker otc?

Per dare una risposta a questa domanda, bisogna partire da un dato incontrovertibile: oggi conviene investire in banca solo se si posseggono capitali cospicui. Acquistare un asset tramite un istituto bancario, ad esempio, in genere richiede una somma elevata di denaro, sia per il costo del contratto sia per l'abilitazione all'informativa; senza contare che non sempre le banche offrono tool professionali che danno la possibilità di fare analisi accurate sull'andamento dei prezzi. I broker otc, al contrario, permettono di operare sui mercati finanziari con somme davvero esigue, dal momento che, per accedere alle fasi di negoziazione, si possono comprare o vendere frazioni del valore unitario di un determinato sottostante, con un interessante risparmio sui costi.

I broker, inoltre, offrono l'accesso a piattaforme di investimento dall'alto valore funzionale, che hanno l'ulteriore vantaggio di non prevedere, come invece accade nelle piattaforme bancarie, il pagamento di data feed. I tool permettono infatti di visualizzare qualsiasi informativa senza alcun costo, assicurando al trader la possibilità di operare su mercati differenti, senza vincoli di sorta. Inoltre, rilasciano sempre una piattaforma in funzione demo, che si rivela fondamentale sia nelle prime fasi, per collaudare le funzionalità del tool o mettersi alla prova con l'operatività sui mercati, sia con il passare del tempo, ad esempio per testare nuove strategie senza intaccare il proprio conto.
 


Formazione: broker otc vs banca

Un altro aspetto che aiuta a valutare la differenza tra le due modalità di investimento è quello relativo alla formazione. I broker otc, infatti, dispongono sempre di una corposa sezione dedicata alla didattica, al contrario dei tool bancari, i quali, in quanto destinati a un'utenza già preparata, sono privi di strumenti formativi. In particolare, si tratta soprattutto di e-book e guide ai mercati, ma anche di tutorial o webinar tenuti da esperti del settore: materiali redatti per essere facilmente fruibili anche da quella fetta di utenza poco preparata in merito alle questioni finanziarie. Tutto questo, nasce per dare la possibilità a chiunque di acquisire gli strumenti giusti per comprendere il delicato mondo dei mercati e imparare a operare con la giusta preparazione.
 

Copy trading e mirror trading

Otre agli aspetti relativi alla formazione, c'è ci sono altri fattori molto importanti che possono contribuire a segnare una netta differenza tra gli investimenti tramite il canale banca e il canale otc. Uno fra tutti è la possibilità di avvalersi di strumenti di supporto, che la maggior parte dei broker otc offre sempre in maniera gratuita. Uno dei più importanti è il copy trading, una funzionalità che dà accesso a uno spazio virtuale in cui i trader di tutto il mondo possono incontrarsi, condividere informazioni finanziarie ed eventualmente trarre spunti operativi dalle idee di investimento degli utenti più esperti.

Per quella categoria di investitori che ha poco tempo a disposizione, ma non vuole rinunciare all'opportunità di operare, i broker mettono invece a disposizione il mirror trading, un software che si interfaccia con tool professionali (ad esempio la Metatrader) per eseguire in automatico i trade di un provider di segnali. Naturalmente, è bene sottolineare che anche gli intermediari tradizionali possono automatizzare l'operatività (ad esempio tramite protocollo API), tuttavia, rispetto ai tool otc -nei quali questi software sono sempre concessi in modo gratuito- i costi non sono trascurabili.

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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