Commissione Europea: 1,4 miliardi di euro per l'UE dagli interessi su asset russi immobilizzati

05/08/2026 17:30

Commissione Europea: 1,4 miliardi di euro per l'UE dagli interessi su asset russi immobilizzati

All'inizio di questa settimana l'Unione Europea ha ricevuto 1,4 miliardi di euro di profitti inattesi generati dagli interessi sulla liquidità derivante da attività immobilizzate della Banca Centrale della Russia conservate presso il deposito titoli centralizzato. L'incasso di questa somma segna il quinto trasferimento del genere, a seguito della quarta tranche recapitata lo scorso marzo. Essa comprende ricavi accumulati nella prima metà del 2026. Dal momento dell'immobilizzazione, gli asset russi hanno generato un totale di 8 miliardi di dollari di profitti.

Queste somme derivano da attività della Banca Centrale della Russia immobilizzate in base alle sanzioni UE decise come risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l'Ucraina. Le attività restano immobilizzate ma gli interessi sulla liquidità non appartengono alla Russia e, su proposta della Commissione e dell'Alto Rappresentante, il Consiglio Europeo ha deciso che questi profitti netti debbano essere utilizzati a sostegno dell'Ucraina. Questa misura fa parte del continuo impegno dell'UE a restare a fianco dell'Ucraina fino a quando sarà necessario.

Il 95% della somma sarà utilizzata per supportare l'Ucraina tramite il meccanismo di prestito cooperativo e il 5% tramite il fondo europeo per la pace. Il meccanismo fornisce risorse a fondo perduto per sostenere l'Ucraina nel rimborsare l'assistenza marco-finanziaria fornita dall'UE nel corso del 2025, e anche i prestiti forniti dai prestiti bilaterali dei Paesi del G7 in base all'iniziativa ERA. I finanziamenti totali dell'ERA ammontano a 45 miliardi di euro. Dall'altro lato il fondo europeo per la pace sostiene l'Ucraina nell'affontare le sue pressanti esigenze militari e di difesa.

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