Commissione Europea: altro richiamo a Meta su assistenti AI in WhatsApp

15/04/2026 18:15

Commissione Europea: altro richiamo a Meta su assistenti AI in WhatsApp

La Commissione Europea ha inviato a Meta una dichiarazione di obiezioni supplementare, delineando l'intenzione della Commissione di imporre a Meta l'accesso di assistenti AI di terze parti a WhatsApp in base alle stesse condizioni precedenti il suo cambio di politica del 15 ottobre 2025 (con il quale aveva sostanzialmente impedito l'accesso). Questo nonostante le modifiche annunciate da Meta il 4 marzo scorso.

Si tratta di una ulteriore misura provvisoria della Commissione nell'ambito dell'indagine sul potenziale abuso di posizione dominante di Meta tramite la restrizione all'accesso a WhatsApp di assistenti AI di terze parti. Essa segue la dichiarazione di obiezioni inviata il 9 febbraio scorso in cui la Commissione ha esposto la sua opinione preliminare secondo cui Meta, impedendo agli assistenti di terze parti di accedere e interagire con gli utenti di WahtsApp, ha violato le norme antitrust UE.

Nella dichiarazione di obiezioni odierna la Commissione ha esaminato la decisione di Meta di riammettere gli assistenti AI di terze parti a WhatsApp ma a pagamento. La Commissione ritiene in via preliminare che questa decisione sia equipollente al precedente divieto di accesso. La condotta di Meta rischia di bloccare i concorrenti che tentano di entrare o crescere in un mercato in forte crescita come quello degli assistenti AI.

Pertanto, la Commissione intende imporre misure temporanee per prevenire che queste condotte possano causare danni seri e irreparabili al mercato, ferma restando la facoltà di Meta di replica e di diritto di difesa. Le misure temporanee resteranno in vigore fino al termine dell'indagine della Commissione e della decisione finale sulla condotta di Meta.

Oltre a questo la Commissione ha anche deciso, in collaborazione con l'autorità antitrust italiana, di estendere l'indagine all'Italia e pertanto i risultati da ora in avanti saranno relativi all'intera EEA (European Economic Area, Area Economica Europea, ovvero i 27 Paesi UE più Islanda, Liechtenstein e Norvegia). L'Italia era stata esclusa dalle indagini della Commissione in quanto l'autorità antitrust italiana aveva avviato una sua indagine sulla questione.

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