Commissione Europea: Meta, misure temporanee per violazione norme concorrenza

10/02/2026 17:43

Commissione Europea: Meta, misure temporanee per violazione norme concorrenza

Ieri la Commissione Europea ha inviato a Meta una lista di obiezioni, delineando la sua valutazione preliminare secondo cui il colosso dei social ha violato le norme antitrust UE tramite l'esclusione di assistenti AI di terze parti dall'accesso e interazione con utenti Whatsapp. La condotta di Meta rischia di impedire ai concorrenti di entrare o espandersi nel mercato a rapida crescita degli assistenti AI.

La Commissione intende pertanto imporre misure temporanee per prevenire che questo cambiamento di politica causi seri e irreparabili danni al mercato, fatto salvi i diritti di replica e difesa di Meta.

I prodotti simbolo di Meta sono i suoi social network, come Facebook e Instagram, e le applicazioni di comunicazione tra consumatori, come WhatsApp e Messenger. Essa gestisce anche servizi pubblicitari online e prodotti di realtà virtuale e aumentata. Meta ha anche un assistente AI generalista, Meta AI.

Lo scorso 15 ottobre Meta ha annunciato un aggiornamento dei suoi termini di soluzioni di impresa di WhatsApp, estromettendo di fatto gli assistenti AI generalisti di terze parti dall'applicazione. Come risultato, dal 15 gennaio 2026 l'unico assistente AI disponibile su WhatsApp è Meta AI, i concorrenti sono stati esclusi.

La Commissione Europea ha comunicato a Meta che questo cambiamento di politica sembra, a prima vista, essere in violazione delle regole UE sulla concorrenza.

L'indagine della Commissione ha concluso in via preliminare che:

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    Meta è probabilmente una posizione dominante nel mercato delle applicazioni di comunicazione per i consumatori dell'Area Economica Europea, principalmente tramite WhatsApp;

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    Meta sta probabilmente abusando di tale posizione dominante con il rifiuto dell'accesso a WhatsApp ad altre imprese, inclusi gli assistenti AI di terze parti. Al momento la Commissione considera WhatsApp un importante punto di entrata per consentire agli assistenti AI generalisti di raggiungere i consumatori;

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    C'é un bisogno urgente di misure protettive contro il rischio di danni gravi e irreparabili alla concorrenza. La condotta di Meta rischia di alzare barriere all'ingresso e alla crescita, e di mettere irreparabilmente ai margini i concorrenti più piccoli nel mercato degli assistenti AI generalisti.

La lista di obiezioni inviata a Meta dalla Commissione Europea copre l'Area Economica Europea tranne l'Italia, in quanto l'antitrust italiana ha imposto misure provvisorie a Meta nel Dicembre 2025.

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