Commissione Europea: passo avanti nel riciclo delle navi obsolete

19/01/2026 17:35

Commissione Europea: passo avanti nel riciclo delle navi obsolete

Oggi la Commissione Europea ha approvato il nuovo formato per i certificati utilizzati per elencare tutti i materiali a rischio presenti a bordo delle navi e per confermare che una nave è pronta per essere riciclata.

L'aggiornamento consentirà ai proprietari delle navi di adempiere alle loro obbligazioni previste sia dalla normativa sul riciclo delle navi obsolete, sia dalla convenzione di Hong Kong con un certificato unico, riducendo quindi il fardello amministrativo senza abbassare gli standard dell'Unione Europea.

Gli armatori europei posseggono circa il 30% della flotta mondiale in termini di tonnellaggio. Nonostante questo, molte navi vengono smantellate al di fuori dell'UE, principalmente nell'Asia del Sud, in condizioni che spesso sono pericolose per la salute dei lavoratori e per l'ambiente.

La normativa sul riciclo delle navi dell'Unione Europea è stata approvata nel 2013 per fornire un quadro regolamentare per il riciclo di grandi navi che battono bandiera di un Paese membro dell'UE.

La normativa comprende:

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    Requisiti per le navi e i siti di riciclo;

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    Limiti e divieti sull'installazione e utilizzo di materiali a rischio sulle navi (ad es. l'asbesto);

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    L'elenco europeo dei siti a norma per il riciclo delle navi nell'Unione Europea e nel resto del mondo.

La convenzione di Hong Kong, entrata in vigore nel giugno 2025, stabilisce standard internazionali per un riciclo delle navi sicuro e solido dal punto di vista ambientale, sebbene questi siano in certe aree meno stringenti di quelli delineati nella normativa europea.

Come parte dalla fase di accumulo di esperienza decisa dall'Organizzazione Marittima Internazionale (IMO), la Commissione Europea parteciperà alla valutazione dell'implementazione della Convenzione e al suo miglioramento verso standard internazionali più stringenti.

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