Martedì la Commissione Europea ha raccolto 10 miliardi di euro di obbligazioni UE nella sua quinta emissione sindacata del 2026. L'emissione divisa in due tranche ha riguardato 6 miliardi di euro del nuovo bond UE a 7 anni con scadenza il 12 ottobre 2033 e una riapertura da 4 miliardi di euro del bond UE trentennale in scadenza il 12 ottobre 2055. L'emissione è parte della campagna di raccolta della Commissione che prevede un obiettivo di 100 miliardi di euro di emissioni nel primo semestre 2026 (già emessi 77,3 miliardi).
I fondi raccolti saranno utilizzati per finanziare le priorità europee, ivi inclusi resilienza e competitività dell'Europa, sostegno all'Ucraina e investimenti determinanti nella difesa europea.
Il bond a 6 anni ha cedola 3,125%, un rendimento di re-offer del 3,232% e un prezzo di 99,317. Lo spread sul bond 2032 si è attestato a 9bp, ovvero 22,6 bp sul midswap, 29,5 bp sul Bund 2033 e a -19,9 bp sull'OAT 2033. Il libro ordini (ovvero la domanda da parte degli investitori) è stato pari a oltre 85 miliardi di euro, più di 14 volte il quantitativo emesso.
Il bond a 30 anni ha cedola 4%, un rendimento di re-offer del 4,214% e un prezzo di 96,406. Lo spread sul bond UE 2054 è di 3 bp, 91,1 sul midswap, 59,9 sul Bund 2054 e -32,4 sull'OAT 2055. Il libro ordini è stato pari a oltre 75 miliardi di euro, quasi 19 volte il quantitativo emesso.
CA-CIB, GS, JPM, NatWest e SG, hanno agito da lead manager dell'emissione, mentre Commerzbank, DZ, HSBC, Intesa, KBC e Santander come co-lead.