Commissione Europea: report Schengen 2026

18/05/2026 18:09

Commissione Europea: report Schengen 2026

La Commissione Europea ha pubblicato il quinto report sullo stato di Schengen, contenente una panoramica sugli sviluppi dell'area Schengen negli ultimi cinque anni e l'indicazione delle priorità per il prossimo anno. L'area Schengen continua a mostrare resilienza grazie agli sforzi collettivi a livello UE e a livello nazionale.

L'area Schengen è uno dei risultati più concreti e apprezzati dell'Unione Europea, dato che permette a oltre 450 milioni di cittadini UE di viaggiare, lavorare, studiare e vivere liberamente attraverso i confini e anche di sostenere commercio, turismo, e libertà di movimento di beni vitali per l'economia europea, affiancandosi alla forte collaborazione a difesa dei confini esterni dell'Unione.

Il report 2026 mette in evidenza i significativi risultati raggiunti l'anno passato. Tra questi una migliore protezione dei confini esterni e una diminuzione del 26% di attraversamenti illegali delle frontiere rispetto al 2024. Gli sforzi comuni si sono tradotti anche in un più efficace respingimento delle persone senza titolo per restare nell'UE, con un tasso di allontanamenti del 28% nel 2025, il più elevato degli ultimi 10 anni.

Un elemento decisivo per la protezione dei confini esterni è stato il lancio completo dell'EES (Exit/Entry System, sistema entrata/uscita) ad aprile 2026 basato su un'area Schengen più forte e digitalizzata. Già nei primi sei mesi di operatività parziale (l'introduzione è iniziata a ottobre 2025) gli Stati membri hanno registrato oltre 66 milioni di entrate e uscite e 32 milioni di persone, che non avevano diritto a entrare nell'UE, sono state respinte. La Commissione ha anche approvato la prima strategia sui visti a gennaio 2026.

Alle stesso tempo il report mostra che i problemi restano e richiedono azioni a livello UE e dai Paesi Schengen. Questo è particolarmente importante nel contesto dell'ambiente geopolitico odierno che richiede una responsabilità collettiva rafforzata per garantire che l'area Schengen resti sicura, unita e resiliente.

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