Commissione Europea: varata la prima strategia UE sui visti

29/01/2026 18:05

Commissione Europea: varata la prima strategia UE sui visti

Oggi la Commissione Europea ha varato la sua prima strategia UE sui visti. Essa delinea il quadro per una politica dei visti che sia più strategica e capace di portare avanti gli interessi di lungo termine dell'UE, permettendole di essere meglio equipaggiata per la crescente mobilità e anche per gli effetti dell'instabilità regionale e della competizione geopolitica.

La strategia punta a rendere l'Europa 1) più sicura, mediante il rafforzamento della prima linea dei controlli di sicurezza; 2) più prospera e competitiva, tramite l'agevolazione dell'accesso a coloro che contribuiscono positivamente alle nostre economie e alle nostre società; 3) più influente a livello globale, grazie al progresso degli interessi strategici, dei valori e del posizionamento globale dell'UE; 4) più efficiente, con una politica dei visti più intelligente, moderna e coerente.

Al fianco della strategia, la Commissione ha approvato una raccomandazione su come attrarre talenti per l'innovazione, al fine di rendere l'UE più attraente per professionisti, studenti, ricercatori e imprenditori innovativi altamente qualificati e dotati, e per sostenere la competitività UE in un contesto globale.

La strategia dei visti si basa su tre pilastri:

  1. 1.

    Rafforzamento della sicurezza UE mediante un moderno sistema per garantire un regime senza visto per Paesi collaborativi, un controllo più stringente degli attuali regimi senza visto, maggiori poteri effettivi sui visti, eventuali misure restrittive mirate sui visti, un rafforzamento della sicurezza dei documenti di viaggio.

  2. 2.

    Rafforzamento della prosperità e della competitività grazie a nuove procedure digitali per viaggiatori con e senza visto obbligatorio, visti di entrata multipli con validità più estesa per viaggiatori affidabili, condizioni migliori per i talenti, supporto aggiuntivo a cittadini non-EU e datori di lavoro per risolvere problemi con i visti grazie a uffici legali, finanziamenti aggiuntivi per il rilascio di visti per cittadini non-UE altamente qualificati e preparati.

  3. 3.

    Strumenti moderni per i visti, alla luce dell'enorme traffico attraverso i confini dell'area Shengen: per gestirlo in modo efficiente occorrono sistemi avanzati capaci di rafforzare la sicurezza e allo stesso tempo agevolare i viaggi regolari. Per questo l'UE sta mettendo un campo strumenti digitali avanzati per modernizzare visti e gestione delle frontiere. I sistemi IT dell'UE saranno interoperabili entro il 2028, rendendo possibile l'interrogazione di molteplici database simultanea e con un'unica ricerca centralizzata, migliorando in tal modo la condivisione delle informazioni e prevenendo abusi dei visti.

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