Commissione UE: nuove norme contro traffico e crimini delle armi da fuoco

26/02/2026 18:08

Commissione UE: nuove norme contro traffico e crimini delle armi da fuoco

Le armi da fuoco illegali pongono gravi rischi alla sicurezza pubblica, fomentando il terrorismo, il crimine organizzato, la violenza tra bande e altri seri crimini. Nell'Unione Europea al momento è difficile contrastare il traffico di armi da fuoco dato che le leggi attualmente in vigore coprono solo il possesso legale e la vendita di armi da fuoco.

Ci sono anche significative differenze nel come le minacce derivanti da armi da fuoco sono definite e punite tra i diversi Paesi. Ecco perché la Commissione Europea ha proposto nuove norme UE per contrastare effettivamente il traffico e altri crimini derivanti dalle armi da fuoco.

La proposta favorirà l'armonizzazione dei regole e sforzi nei Paesi UE e l'effettiva applicazione della legge contro i crimini legati alle armi da fuoco mediante:

  • ?

    l'introduzione di definizioni comuni a livello UE dei crimini e delle pene delle armi da fuoco, spaziando dal traffico alla falsificazione di numeri di serie, fino all'uso illecito di progetti per la stampa 3D di armi da fuoco;

  • ?

    il sostegno di una maggior collaborazione tra Stati UE, dove ognuno di essi dovrà creare un punto di riferimento nazionale per il coordinamento di questa collaborazione;

  • ?

    il miglioramento della raccolta e utilizzo di dati, compresa l'istituzione di un modulo per la registrazione di dati di armi da fuoco sequestrate, con l'obbligo per i Paesi UE di raccogliere e condividere i dati relativi a crimini da armi da fuoco ogni 5 anni.

Questa nuova proposta è la prima ad essere approvata nell'ambito di ProtectEU, la strategia per la sicurezza interna dell'Europa. Essa renderà le indagini e i procedimenti penali più concreti e rafforzerà la capacità della coercizione della legge di rispondere alle minacce emergenti, e quindi di favorire una migliore protezione dei cittadini.

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »

Argomenti

EUROPA