Consiglio dell'Unione Europea: nuove regole contro frodi transfrontaliere IVA

05/05/2026 17:58

Consiglio dell'Unione Europea: nuove regole contro frodi transfrontaliere IVA

Oggi il Consiglio dell'Unione Europea ha trovato un accordo preliminare su nuove regole per rafforzare la lotta contro le frodi IVA nell'UE tramite l'incremento della cooperazione tra Paesi membri, l'ufficio della procura europea (EPPO) e l'ufficio antifrode europeo (OLAF).

Il nuovo quadro garantirà a EPP e OLAF un accesso ancor più diretto ai dati chiave IVA sulle transazioni transfrontaliere delle imprese nell'UE, ivi incluse le informazioni in possesso di Eurofisc - la rete UE anti-frode IVA.

Le frodi IVA transfrontaliere, in particolare le frodi intra-comunitarie del commerciante scomparso (comunemente note come frodi carosello), sono un serio problema nell'Unione Europea. Secondo la Commissione Europea questa attività criminale costa alle finanze dei Paesi membri e al bilancio dell'UE tra i 12,5 e i 32,8 miliardi di euro ogni anno ed è gestita principalmente da gruppi del crimine organizzato.

In pratica il nuovo quadro significa che EPP e OLAF avranno le informazioni di prima mano di cui necessitano per avviare e sostenere le indagini di loro competenza in casi di sospetta frode IVA transfrontaliera. Ciò migliorerà la coordinazione tra i vari operatori, velocizzerà le indagini e rafforzerà la capacità complessiva dell'UE di individuare e combattere le frodi IVA che danneggiano gli interessi finanziari dell'Unione.

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