Stellantis perde il 4% a 6,4 euro in borsa, in scia al profit warning di Renault che ha mandato in tilt il settore auto europeo. Il titolo, già fragile dopo il crollo del 25% di inizio febbraio, conferma la debolezza del comparto.
Renault: il campanello d’allarme
Renault ha rivisto al ribasso le proprie previsioni per il 2025, segnalando un margine operativo del 6,5% – inferiore al 7% atteso – e un free cash flow tra 1 e 1,5 miliardi di euro, contro i 2 miliardi stimati. La pressione sui prezzi, con un impatto di -733 milioni di euro, e gli effetti negativi delle fluttuazioni valutarie, che hanno inciso per -282 milioni di euro, stanno mettendo a dura prova la casa automobilistica francese.
Questi risultati rispecchiano il deterioramento del mercato europeo, in particolare con una parte significativa dei ricavi dei concorrenti come Stellantis proveniente da segmenti in forte calo, quali passenger cars e veicoli commerciali. Il titolo Renault ha risentito notevolmente di queste dinamiche, registrando un calo del 15% a Parigi.
Stellantis: ferita aperta
Stellantis sta attraversando un periodo di sfide significative nel settore automobilistico, con impatti notevoli sia sui costi che sui profitti. Le aziende del gruppo devono affrontare oneri per 22 miliardi di euro, che potrebbero portare a perdite nette comprese tra 19 e 21 miliardi già nel 2025. Di fronte a questi numeri preoccupanti, l’azienda ha sospeso il pagamento dei dividendi e rallentato la sua espansione nel mercato dei veicoli elettrici (EV). In Italia, la produzione prevista per il 2025 non supererà le 380.000 unità, segnalando un calo della capacità produttiva. Un cash flow critico e una serie di ristrutturazioni in corso aumentano le difficoltà, mentre la domanda per i veicoli elettrici risulta più debole del previsto, complicata ulteriormente dalla crescente concorrenza cinese. Questi elementi sottolineano la necessità per Stellantis di rivedere le proprie strategie finanziarie e operative per mantenere la competitività in un mercato globale in rapida evoluzione.
Impatto sul mercato auto
Nel panorama del settore automobilistico, Stellantis ha registrato una flessione del 3,6% passando a 7,17€, mentre anche colossi europei come Volkswagen, BMW e Renault mostrano forti segni di debolezza. Gli investitori, pur mantenendo l’interesse per il settore, sono invitati a esercitare cautela e a considerare diversificazioni verso il mercato statunitense – con nomi come GM e Ford – o ad esplorare opportunità nel comparto degli ibridi value. La valutazione degli analisti per Stellantis rimane nel rating Hold, con un target price oscillante tra 8€ e 10€, offrendo così un potenziale rialzo del 20%. Questi dati evidenziano come il segmento automobilistico, seppur sottoposto a turbolenze, presenti ancora interessanti chance di crescita e strategie d’investimento mirate alla stabilità e all’opportunità di rendimenti nel medio termine.
(Redazione)
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