Directa SIM Spa ha pubblicato i dati del primo semestre 2026, registrando un utile netto stabile di 7,3 milioni di euro, in linea con i 7,2 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato netto lordo ha visto un lieve incremento del 2%, raggiungendo i 10,4 milioni di euro.
Particolarmente positivo è il margine di intermediazione, che ha toccato il record semestrale di 22,4 milioni di euro, in crescita del 15% rispetto ai 19,5 milioni del 2025. Anche le commissioni nette hanno registrato un forte aumento, del 29%, arrivando a 12,9 milioni di euro contro i 10 milioni dello scorso anno.
La solidità operativa di Directa si riflette anche nel numero dei conti attivi, saliti del 21% a 166.261 unità, e negli asset dei clienti, che hanno toccato gli 11,5 miliardi di euro, un incremento del 19% rispetto ai 9,7 miliardi di fine 2025. Tuttavia, il patrimonio netto è diminuito del 7,7%, scendendo a 48,5 milioni di euro, anche a causa del dividendo pagato a maggio.
Un ulteriore dato di rilievo riguarda la quota di mercato sul segmento azionario italiano per l’operatività in conto terzi: secondo AMF Italia, Directa ha incrementato la propria presenza dal 4,6% a fine 2025 al 5,2% attuale, con un aumento del 14%.
Per il prossimo semestre, la società prevede una maggiore pressione sul margine di interesse, dovuta alla scadenza di depositi vincolati e al reinvestimento della liquidità a tassi di rendimento più bassi.
Nel mercato azionario, il titolo Directa SIM è oggi in verde dello 0,5%, quotato a 8,34 euro per azione, evidenziando una performance positiva per gli investitori e un potenziale interesse per chi opera nel trading e negli investimenti finanziari.
(Redazione)