Eurobarometro UE: cresce la fiducia nell'Unione

11/05/2026 18:00

Eurobarometro UE: cresce la fiducia nell'Unione

Alla fine della scorsa settimana sono stati pubblicati i risultati dell'Eurobarometro di primavera 2026. Per quanto riguarda l'Unione Europea dal sondaggio emerge che il 75% (il livello più elevato insieme a quello rilevato la scorsa primavera) dei rispondenti si sente cittadino dell'Unione Europea e che il loro paese ha tratto beneficio dall'essere membro dell'UE. Cresce la fiducia nell'UE quale forza stabilizzante in un mondo sempre più incerto, con l'indice che cresce di 6 punti percentuali al 73%.

Ben il 76% di chi ha risposto è d'accordo sul fatto che l'invasione russa in Ucraina è una minaccia per la sicurezza dell'UE. Il sostegno alla risposta UE resta elevato (55%, in crescita di 2 punti percentuali). Il 76% pensa che l'UE debba continuare a sostenere l'Ucraina fino a quando non sarà raggiunta una pace giusta e duratura.

Il 51% ha fiducia nell'UE, contro il 48% del sondaggio dello scorso autunno, con il valore più alto (61%) nella fascia dei giovani tra i 15 e i 24 anni. Tra le motivazioni ci sono la difesa della democrazia e dei valori fondamentali (42%), la protezione da minacce esterne (33%) e l'idea che quello UE sia il giusto livello per affrontare le sfide globali (31%). Cresce l'ottimismo sul futuro dell'UE (60%, +1 punto percentuale).

Tra le maggiori preoccupazioni troviamo il conflitto in Medio Oriente (25%), il generale contesto internazionale (23%) e la guerra Russia-Ucraina (20%). Il costo della vita resta il tema dominante sia a livello nazionale (36%) che personale (52%). É salita moltissimo la percentuale dei cittadini UE che ha un'opinione negativa degli Stati Uniti (74%, +14 punti percentuali).

Resta molto forte il sostegno alla moneta unica (74%), ai livelli più alti dall'introduzione a inizio 2002, e ancor di più nei Paesi dell'eurozona (82%). In Bulgaria, l'ultimo Stato ad aderire all'euro, la percentuale dei favorevoli è salita oltre il 50 per cento al 55%, con un incremento di 13 punti percentuali.

Si registra un leggero deterioramento della percezione della situazione economica: circa il 44% pensa che l'economia UE sia in buono stato ma il 36% ritiene che andrà a peggiorare nei prossimi 12 mesi contro il 15% che invece pensa che migliorerà.

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