Focus su Brembo in attesa dei dati 2022

27/02/2023 17:22

Focus su Brembo in attesa dei dati 2022

Brembo vicina ai massimi storici

Brembo (+6,3% a 14,85 euro) estende il rally e tocca i massimi dal 2017, avvicinandosi al record assoluto toccato a maggio dello stesso anno a 15,28 euro. Il titolo sta accelerando nonostante le indicazioni negative giunte da alcuni dei più importanti gruppi attivi nel settore dei componenti per l'automotive.
La francese Valeo ha chiuso il bilancio 2022 con un EBIT margin al 3,2%, nella parte bassa della guidance fornita in precedenza e sotto le attese degli analisti. Questi ultimi non hanno apprezzato nemmeno le previsioni del management per il 2023, giudicandole "prudenti".

Luci e ombre nell'automotive

Non bene anche i risultati di Sogefi.

La società del gruppo CIR nel 2022 ha messo a segno una buona crescita del fatturato (+17,5% a 1.552,1 milioni di euro) e utile netto balzato a 29,6 milioni dai 2,0 milioni del 2021 (sarebbero però stati 26,4 senza la perdita causata dalla cessione di Filtrazione Argentina). Il Free Cash Flow è però sceso a 29,3 milioni (32,4 milioni nel 2021) e le previsioni per il 2023 non sono buone alla luce delle molte incognite che incombono sull'economia mondiale.
Il cda ha proposto di non distribuire dividendi, probabilmente proprio per creare un cuscinetto utile ad assorbire le difficoltà.

Ma il settore auto nel suo complesso propone anche situazioni decisamente più incoraggianti. Rammentiamo infatti che Stellantis ha chiuso il 2022 con risultati in netta crescita e migliori delle attese: il fatturato è salito a 179,6 miliardi di euro (+18% a/a, consensus 176) mentre i profitti sono balzati a 16,8 miliardi (+26%, consensus 16).

Anche Michelin ha ottenuto risultati leggermente migliori delle attese, con il settore auto particolarmente tonico e prospettive 2023 incoraggianti.

Bene Pirelli ma rumor su uscita Sinochem

Molto bene anche Pirelli che nello scorso esercizio ha realizzato performance in netto progresso e nel complesso migliori delle attese, con una buona guidance 2023.
Il gruppo degli pneumatici nelle ultime settimane è tornato sotto i riflettori anche per le indiscrezioni secondo cui l'azionista di riferimento Sinochem (ha il 37%) sta valutando la vendita dell'intera quota e che ci sarebbero già diversi soggetti interessati tra cui KKR e altri due private equity americani.

Sinochem ha smentito ma intanto nelle sale operative si iniziano a disegnare scenari.

Riemerge l'ipotesi fusione Brembo-Pirelli

Inevitabile che sia riemersa l'ipotesi circolata a fine 2021-inizio 2022 di fusione con Brembo, azionista di Pirelli salito al 5,2% con un'operazione risalente a luglio scorso.
Alberto Bombassei, presidente emerito del gruppo specializzato negli impianti frenanti, a gennaio 2022 dichiarò che non c'era alcuna ipotesi di fusione tra i due gruppi ma, se l'uscita dei cinesi diventasse realtà (a dispetto di tutte le smentite), si creerebbero gli spazi per un'operazione M&A.

Brembo comunicherà i risultati 2022 giovedì prossimo, il 2 marzo: il bilancio dei primi nove mesi dell'esercizio vede ricavi a +33,6%, EBITDA a +26,4% e utile netto a 234,8 milioni di euro (+39,2%).

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata

Condividi