Il cedolino di settembre 2026 è disponibile su NoiPA e segna l’avvio del nuovo anno scolastico anche sul piano retributivo. Per tutto il personale della scuola, docente e ATA, l’accredito dello stipendio è fissato per mercoledì 23 settembre, data ormai consolidata per l’emissione ordinaria. Questa mensilità, però, potrebbe presentare importi diversi rispetto ai mesi precedenti: in molti casi, infatti, vengono liquidate anche le competenze accessorie legate al Fondo dell’Istituzione Scolastica (FIS). A questo punto è inevitabile chiedersi: cosa contiene lo stipendio di settembre? Chi riceverà il FIS? E cosa devono controllare i lavoratori nel cedolino? Scopriamolo insieme.
Prima però vi lasciamo al video YouTube di NoiPA - Servizi PA a Persone PA su come controllare e leggere il cedolino.
Accredito del 23 settembre: cosa arriva con lo stipendio ordinario
Lo stipendio di settembre 2026 viene accreditato il 23 settembre, come previsto dall’emissione ordinaria NoiPA. Tutto il personale scolastico riceve le competenze mensili standard: stipendio tabellare, eventuali indennità fisse, ratei e trattenute.
La pubblicazione del cedolino permette di verificare in anticipo la composizione del pagamento, ma non anticipa la disponibilità effettiva del denaro: l’accredito resta vincolato alla data del 23 settembre, indipendentemente dalla consultazione online.
Per i neo‑immessi in ruolo dal 1° settembre 2026, l’erogazione dipende dalla registrazione del contratto e dall’apertura della partita di spesa fissa. Se la procedura è stata completata in tempo, lo stipendio rientra nell’emissione ordinaria; in caso contrario, il pagamento può slittare a una successiva emissione, comunque comprensiva degli arretrati maturati.
Cosa contiene il pagamento: stipendio base e possibili compensi del FIS
Settembre è uno dei mesi in cui, oltre allo stipendio ordinario, possono essere liquidati anche i compensi del FIS, il Fondo destinato a remunerare le attività aggiuntive svolte nell’anno scolastico precedente.
Il FIS copre una vasta gamma di incarichi: funzioni strumentali, ore eccedenti, progetti d’istituto, attività organizzative, intensificazioni del personale ATA. Non esiste un importo standard, perché ogni scuola ha una propria contrattazione interna e ogni lavoratore ha svolto attività diverse.
Quando il FIS viene autorizzato dalla scuola e caricato su NoiPA, può comparire direttamente nel cedolino ordinario di settembre, aumentando il netto accreditato. Tuttavia, la presenza del FIS non è garantita per tutti: dipende esclusivamente dai tempi amministrativi della singola istituzione scolastica.
Emissioni accessorie: cosa fare se il FIS non compare nel cedolino di settembre
Se nel cedolino ordinario di settembre non risultano i compensi del FIS, non significa che il diritto sia decaduto. Molte scuole completano le procedure amministrative dopo l’emissione ordinaria, e in questi casi NoiPA dispone una emissione speciale dedicata esclusivamente alle competenze accessorie.
L’emissione accessoria genera un secondo cedolino, separato da quello dello stipendio principale, con una data di accredito diversa. Per verificarne la presenza, è necessario controllare la sezione “Consultazione pagamenti” del portale NoiPA, dove vengono elencate tutte le emissioni, ordinarie e straordinarie.
Il personale neo‑immesso in ruolo deve monitorare con particolare attenzione la propria posizione: eventuali ritardi nella registrazione del contratto possono spostare l’accredito, ma non incidono sulle spettanze, che verranno comunque corrisposte integralmente.