UE: accordo Parlamento-Consiglio su misure a protezione del settore acciaio

14/04/2026 18:00

UE: accordo Parlamento-Consiglio su misure a protezione del settore acciaio

La Commissione Europea approva l'accordo politico raggiunto oggi tra il Parlamento Europeo e il Consiglio Europeo sulle misure per proteggere il settore dell'acciaio dall'eccesso di capacità globale. Si tratta di un passo fondamentale per assicurare la vitalità nel lungo termine di un settore strategico.

Le nuove misure fissano quote libere da tariffe a 18,3 milioni di tonnellate all'anno, con una tariffa sopra quota al 50% per 30 categorie di prodotti in acciaio importati nell'UE. Viene introdotto anche un requisito "fuso e colato" per migliorare la tracciabilità e la trasparenza della catena produttiva UE dell'acciaio. La misura interessa prodotti importati da tutti i Paesi, tranne a quelli EEA (Area Economica Europea) - con questi ultimi ancora soggetti ai requisiti "fuso e colato". Il testo approvato rispecchia gli elementi chiave della proposta della Commissione del 7 ottobre 2025.

La misura serve ad affrontare i negativi effetti sull'interscambio della sovracapacità globale nell'acciaio - prevista raggiungere i 721 milioni di tonnellate entro il 2027, ovvero più di cinque volte l'intera domanda annuale dell'UE. Essa inoltre proteggerà 2,5 milioni di posti di lavoro collegati all'industria dell'acciaio e sosterrà gli obiettivi di decarbonizzazione UE.

La nuova misura sostituirà l'esistente salvaguardia UE sull'acciaio, che sin dal 2018 ha imposto un sistema di tariffe in percentuale quota su 28 categorie di prodotti, consentendo importazioni senza dazi fino a un determinato limite prima dell'applicazione di una tariffa del 50%.

Il testo concordato sarà approvato formalmente da Consiglio e Parlamento nelle prossime settimane, con l'obiettivo di assicurarne l'entrata in vigore entro il 1° luglio 2026, ovvero entro la scadenza delle attuali misure di salvaguardia.

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