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Asia-Pacific in negativo. A Tokyo Nikkei 225 perde lo 0,98%

24/05/2022 08:30

Dopo un avvio d'ottava in netto recupero per Wall Street (migliore dei tre principali indici newyorkesi il Dow Jones Industrial Average, apprezzatosi dell'1,98% lunedì), alla riapertura degli scambi sui mercati asiatici la tendenza ha invece virato decisamente in negativo. Nonostante l'apertura di Joe Biden alla rimozione dei dazi sull'export cinese imposti da Donald Trump, a condizionare gli investitori sono ancora i timori per l'impennata dell'inflazione.
Come sottolinea Reuters, tema ricorrente al World Economic Forum (in corso fino a giovedì 26 maggio a Davos) è il timore per una recessione globale. Kristalina Georgieva, direttrice del Fondo monetario internazionale (Fmi), ha sottolineato di non attendersi una recessione per le principali economie ma di non poterla escludere.

Mentre i corsi del petrolio continuano a calare, il clima ribassista viene confermato dalla flessione superiore all'1% dell'indice Msci Asia-Pacific, Giappone escluso.

Sul fronte valutario il Bloomberg Dollar Spot Index, paniere che monitora la divisa americana nei confronti delle altre dieci principali monete, è in rialzo di circa lo 0,10% ma il parallelo netto indebolimento dello yen sul biglietto verde non riesce a sostenere la piazza di Tokyo: il Nikkei 225 perde infatti lo 0,94% (fa poco meglio l'indice più ampio Topix, deprezzatosi dello 0,86%).

Sul fronte macroeconomico, l'indice dei prezzi core del Giappone stilato dalla Bank of Japan (BoJ) è salito dell'1,4% annuo in aprile, contro l'1,1% di marzo (1,0% in febbraio). Ulteriore frenata per l'attività manifatturiera del Sol Levante, che rimane comunque sopra la soglia di 50 punti che separa crescita da contrazione per il sedicesimo mese consecutivo.
In maggio l'indice Pmi Jibun Bank stilato da S&P Global è infatti sceso su base preliminare a 53,2 punti dai 53,5 punti della lettura finale di aprile.


Secondo quanto riporta l'agenzia stampa ufficiale Xinhua, il governo della Cina amplierà gli sconti sul credito d'imposta, posticiperà i pagamenti della previdenza sociale e il rimborso dei prestiti, lancerà nuovi progetti di investimento e adotterà altre misure per sostenere l'economia.

A meno di un'ora dal termine degli scambi Shanghai Composite e Shanghai Shenzhen Csi 300 perdono circa l'1,30% entrambi, contro il declino intorno al 2,40% dello Shenzhen Composite. Male anche Hong Kong: l'Hang Seng segna infatti un ribasso di circa l'1,60% (e l'andamento è sostanzialmente uguale per l'Hang Seng China Enterprises Index, sottoindice di riferimento nell'ex colonia britannica per la Corporate China).
A Seoul è intorno all'1,40% la contrazione del Kospi, mentre a Sydney è stato dello 0,28% il calo dell'S&P/ASX 200 in chiusura.

(RR - www.ftaonline.com)

Fonte: News Trend Online
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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Asia Mercati asiatici Economy Indici Industria e lavoro Nikkei Wall street

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