overlayHeader
overlayContent
Traderlink
Cerca
 

Inflazione m’hai provocato….

25/01/2023 11:52

Il Soft Callable emesso da Barclays offre quasi 20 punti annui di rendimento e si mangia l’inflazione italiana.
 

Pausa di riflessione per i mercati europei, che dopo tre settimane di crescita continua (a parte qualche sporadica e nemmeno troppo significativa presa di profitto) tirano il fiato. Nemmeno le dichiarazioni dei vari esponenti della BCE – il falco Knot su tutti – né le minute non particolarmente dovish rilasciate da Francoforte hanno infatti spaventato significativamente gli indici del Vecchio Continente, che continuano a galleggiare in prossimità dei massimi di periodo, in attesa del primo rialzo dei tassi del 2023, la cui entità verrà resa nota il prossimo 2 febbraio. I mercati continuano dunque ad essere spinti da una situazione macroeconomica difficile ma non così disastrosa come invece era stato preventivato in estate, con gli indici PMI dell’Eurozona in ripresa rispetto all’ultima lettura e sopra le attese degli analisti: il PMI manifatturiero si è stampato a 48,8 (vs 48,5 atteso e 47,8 precedente), mentre il PMI sui servizi si è attestato a 50,7 (vs 50,2 atteso e 49,8 precedente), addirittura al di sopra della soglia spartiacque dei 50.

La diretta conseguenza di questo clima di relativa tranquillità sui mercati è la contrazione della volatilità su livelli particolarmente bassi, con il Vstoxx tornato addirittura in prossimità dei 17 punti percentuali. Traslando il discorso volatilità sui certificati di investimento, possiamo certamente notare come i rendimenti esprimibili dai prodotti di recentissima emissione sono leggermente inferiori (sebbene ancora fortemente interessanti) rispetto a quelli di qualche settimana fa, quando il Vstoxx veleggiava in area 25 punti. Tuttavia, qualora si volesse spingere sulla leva del rendimento senza esporsi su titoli oltremodo volatili o dal destino incerto, è ancora possibile rintracciare qualche soluzione degna di nota sul mercato secondario.

Tra gli strumenti attualmente attenzionati, si segnala il Phoenix Memory Callable (ISIN: XS2458899841) emesso da Barclays e scritto su un basket composto da blue chip italiane: Eni, Intesa Sanpaolo, Stellantis ed Unicredit. Il prodotto presenta barriere capitali difensive: su Intesa, ad esempio, la barriera è posta a quota 1,2436 euro, livello al di sotto dei minimi del Covid; su Unicredit la barriera è invece a 8,06 euro, sui minimi del 2022; su Eni a 7,9 euro, livello raggiunto dal titolo solamente durante la crisi pandemica; su Stellantis è posizionata a 7,9 euro, prezzi battuti dal titolo durante il 2020 e prontamente lasciati alle spalle. Il certificato riconosce un premio estremamente interessante e pari all’1,61% mensile (19,32% p.a., trigger premio posto in corrispondenza del 55% degli strike price), con durata massima pari a tre anni. Il premio particolarmente allettante è giustificato dalla presenza dell’opzione callable in capo all’emittente, che può richiamare discrezionalmente il prodotto, a partire da luglio 2023, rimborsando il valore nominale, pari a 100 euro, oltre ad un’ultima cedola dell’1,61%. Nell’eventualità di rimborso, all’investitore andranno in ogni caso almeno 109,66 euro complessivi, un importo che giustifica anche acquisti di poco sopra la pari. 

Qualora si giunga alla data di osservazione finale del 19 gennaio 2026 senza che il certificato sia stato richiamato dall’emittente, il prodotto rimborserà il proprio valore nominale, oltre ad un ultimo premio, qualora Stellantis, titolo peggiore che attualmente compone il paniere (al 100,21% dello strike price) non perda un ulteriore -44% circa dalla quotazione corrente. Al di sotto del livello barriera il valore di rimborso del certificato verrà invece diminuito della performance negativa del titolo worst of, che verrà calcolata a partire dallo strike price. Il certificato è quotato sul Cert-X ad un prezzo lettera vicino ai 101 euro, con un rendimento ottenibile dall’investitore pari al 18,6% annualizzato, in caso di mantenimento della barriera a scadenza. 

 

 

Da segnalare anche una seconda proposta caratterizzata da caratteristiche simili. Il certificato avente codice ISIN XS2458899502, paga premi mensili dell’1,56% ( 18,72% p.a.) per un basket composto dai titoli Enel, Stellantis, Eni e Unicredit. 

 

A cura di Pierpaolo Scandurra
www.certificatiederivati.it

 

 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


Condividilo!  

TAG:

Certificati Derivatives Economy Finanza Investing Investment Mercati Strike

AUTORI:

Pierpaolo scandurra

GRAFICI:

5.0 Barclays plc Enel Eni s.p.a Esi Intesa sanpaolo Pmi Stellantis Unicredit


DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!


App Traderlink Cloud
Apple Store

Di Lorenzo: Mercati positivi ma le paure sulle banche restano

Trend rialzista sui listini europei, sui massimi di 2 settimane fa, apertura favorevole a Wall Strett con il tecnologico Nasdaq in evidenza grazie ad Alibaba. Riflettori sui bancari oggi in crescita. Banca Monte dei Paschi, Bper Banca, Banco BPM.  

Scelti per te

Fisco e pensioni

Ultimi segnali

Formazione Directa

Copyright © 1996-2023 Traderlink Srl
contact@traderlink.it

Seguici su Facebook

BORSA ITALIANA
Quotazioni di borsa differite di 20 min.

MERCATO USA
Dati differiti di 20 min. (fonte Morningstar)

FOREX:
Quotazioni fornite da FXCM

DISCLAIMER Leggi bene le nostre avvertenze!

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. OK

×

Tony Cioli Puviani

Ciao, sono Tony Cioli Puviani, ti aspetto su
Youfinance.it

Il mio seminario online è:

Le opzioni sono uno strumento operativo flessibile: in che modo?

Mercoledì 5 aprile, ore 10:00

MAGGIORI INFORMAZIONI