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PIL annuale al 3,6%. Debito nuovo record a 2.763 miliardi

03/08/2022 13:23





La stima preliminare del PIL al 2° trimestre da parte di Istat a +1,0% si è rivelata ampiamente al di sopra delle attese; anche le nostre stime indicavano un valore vicino allo zero, anzi leggermente negativo al -0,1%.

Tali previsioni, infatti, risentivano del clima internazionale di rallentamento economico e delle criticità sui beni energetici legate al conflitto russo-ucraino. Uno scenario che ha certamente colpito in ambito europeo con un 2° trimestre piatto per la Germania e a +0,5% per la Francia, la metà dell'Italia. Per altri versi, più legati alla politica restrittiva della FED, anche gli Stati Uniti hanno segnato per il 2° trimestre consecutivo una crescita negativa e quindi si troverebbero già in recessione tecnica.

Il dato italiano, anche se potrà essere leggermente rivisto in seconda lettura da Istat, ha un che di sorprendente in quanto dipinge un'economia che, pur con tutte le criticità tipiche del nostro Paese, resta resiliente, in parte anche grazie ai provvedimenti di sostegno a imprese e famiglie sinora approntati.

In termini prospettici migliora radicalmente anche la crescita annuale che abbiamo portato al 3,6% dal precedente 2,7%. Questa stima sarebbe il risultato di un +0,3% nel 3° trimestre e una crescita piatta nel 4°, valori che cautelativamente non abbiamo modificato rispetto alle nostre precedenti previsioni.

Possiamo già oggi considerare che, salvo forti peggioramenti del clima economico nazionale, quest'anno la crescita dovrebbe essere compresa tra il 3 e il 4%, con possibilità che si porti nella parte alta di questa forchetta.


STIMA DEBITO SINO A DICEMBRE 2022




Il commento della Mazziero Research

Le nostre stime indicano per il mese di giugno un ulteriore lieve aumento del debito pubblico con revisione al rialzo del record storico. Prevediamo un debito a 2.763 miliardi, in crescita dai precedenti 2.756 miliardi; tuttavia, trattandosi di un incremento all'interno della forchetta di confidenza possiamo considerare una sostanziale stabilità del debito.

Il grafico presenta con una linea rossa i dati ufficiali pubblicati da Banca d'Italia, e prosegue in grigio con i valori stimati dalla Mazziero Research.
La tabella di affidabilità indica le differenze tra i valori ufficiali e le stime precedentemente fatte dalla Mazziero Research.


I dati ufficiali
Debito pubblico: 2.756 miliardi (stabile)
Relativo a: maggio 2022
Pubblicato il: 15 luglio 2022


STIME Mazziero Research

La stima a giugno 2022
2.763 miliardi (lieve aumento)
Intervallo confidenza al 95%
compreso tra 2.755 e 2.771 miliardi
Dato ufficiale verrà pubblicato il: 16 agosto 2022

La stima a dicembre 2022
Compreso tra 2.699 e 2.732 miliardi
Intervallo confidenza al 95%
Dato ufficiale verrà pubblicato a metà febbraio 2023


Analisi, stime e un'ampia rassegna dei dati economici italiani sono disponibili nel 46° Osservatorio trimestrale dei dati economici italiani pubblicato il 26 maggio 2022.

Per informazioni o ricevere mensilmente PIL e Debito Flash rivolgersi a Maurizio Mazziero
maurizio@mazzieroresearch.com
Tel. +39.334.144 9694


UN OCCHIO ALLO SPREAD


Dopo essere salito a 250 punti base (2,5%) - vicino ai livelli toccati nella fase iniziale della pandemia - lo spread BTP-Bund sta gradualmente scendendo.

Ricordiamo che lo spread BTP-Bund esprime una misura di rischio dell'economia italiana rispetto alle emissioni di titoli governativi tedeschi, considerati risk-free. Non necessariamente esprime una misura della spesa per interessi che è determinata dai rendimenti medi dei titoli di Stato circolanti. 

Le ragioni del calo dello spread possono al momento essere così riassunte:

1) Il Governo Draghi resta in pieni poteri sino all'insediamento del nuovo Governo che scaturirà dalle prossime elezioni.
2) Lo scudo anti-spread (TPI 
Transmission Protection Instrument) potrà rappresentare un paracadute solo a fronte di una serie di condizionalità fra cui l'assenza di squilibri macroeconomici e la sostenibilità delle misure fiscali anche in relazione all'applicazione del PNRR. Si tratta nei fatti di una moral suasion nei confronti del Governo che verrà.


Di conseguenza, al momento gli operatori di mercato sembrano propendere per una sostanziale continuazione degli impegni presi dal Governo Draghi a livello internazionale.
Va altresì detto che tale condizione potrebbe mutare qualora nella campagna elettorale emergessero toni eccessivamente accesi.


SPESA PER INTERESSI

La spesa per interessi si sta mostrando meno pesante delle previsioni, dato che per il momento l'aumento medio dei rendimenti non ha ancora superato la media delle cedole dei titoli che vanno in scadenza. Se tale aspetto appare molto positivo nella fase attuale, presenterà notevoli criticità in futuro anche a causa di possibili sottostime.

Spesa lorda sino a giugno 2022: 30,1 miliardi.
Stima Mazziero Research spesa lorda a fine 2022: 60,1 miliardi.

Spesa netta al 2° trimestre 2022: 16,5 miliardi.
Stima Mazziero Research spesa netta a fine 2022: 59,4 miliardi.
 
Nota esplicativa: Per spesa per interessi lorda si intende l’esborso per interessi come risultante dal conto di cassa della Ragioneria Generale; per spesa per interessi netta si intende il conguaglio tra interessi attivi e passivi riportato nelle statistiche ufficiali dell’Istat.

GRAFICO DEI RATING E CALENDARIO 2022



Con una decisione non programmata S&P ha rivisto il rating italiano mantenendo il merito di credito a BBB, ma portando l’outlook da positivo a stabile.
Alla base di questa decisione le incertezze sul percorso di riforme a causa della caduta del Governo Draghi.
Nella nota si esprimono diversi timori sulle prospettive italiane, tra cui i rischi di deriva delle finanze pubbliche e il mancato raggiungimento degli obiettivi del PNRR.

Riportiamo anche un breve estratto che riteniamo significativo:
I rating potrebbero essere sotto pressione se l’economia italiana dovesse cadere in una recessione prolungata, portando a un peggioramento dei risultati fiscali. Uno shock inflazionistico prolungato, insieme alla debole crescita, rappresenterebbe anche un rischio per le finanze pubbliche italiane e, di conseguenza, per i rating.

S&P apre quindi le danze sul rating italiano e non c’è dubbio che ora verrà seguita anche dalle altre agenzie di valutazione, in particolar modo Moody's e Fitch che tuttavia già presentano un outlook stabile, ma che potrebbero modificare in negativo a seconda del procedere della campagna elettorale.

Di seguito il calendario degli appuntamenti aggiornato.




Fonte: www.mazzieroresearch.com
 

© TraderLink News - Direttore Responsabile Marco Valeriani - Riproduzione vietata


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TAG:

Bce Debt Economy Rating Spread

AUTORI:

Maurizio mazziero

GRAFICI:

Etfb Moody's corporation Spread btp-bund 10y

TRADERPEDIA:

Interesse Rating Rischio Spread


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