Il modello conferma il netto sottopeso in Equity

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 20/10/2026 10:03

La Titanic Syndrome scattata una settimana fa ha anticipate le intense vendite delle ultime sedute, ma il modello di asset allocation di AGE Italia è difensivo da agosto. L'importanza ora strategica del confronto fra settori Growth e Value.

Il sell-off di venerdì impone allo S&P500 una chiusura nettamente negativa, in calo di quasi il 2 percento rispetto alla precedente ottava, nonché rispetto al massimo storico del 6 ottobre. Va peggio al Nasdaq, che a fine ottava si allontana di oltre il 5 percento dai massimi assoluti, penetrando di misura il supporto settimanale.
Nonostante l’arretramento, però, ben sette settori su 11 terminano la settimana in progresso: capitanati da Consumer Staples ed energetici (+5.0%) ed Health Care (+3.4%), mentre affondano i tecnologici (-6.3%). Si propone dunque un nuovo tema di mercato, con la leadership che passa dal comparto Growth a quello Value-difensivo. In effetti la versione equally-weighted dell’indice americano ha brillato per tutta la settimana, ma affronta la prospettiva di un massimo ciclico (Sequential) domani sera.

Curiosamente, sempre domani sera è atteso un minimo a Times Square, con il Nasdaq che formalizzerebbe un Buy Sequential setup. Ciò farebbe supporre un nuovo avvicendamento, una rotazione di mercato che di sicuro contribuirà a generare ulteriore incertezza.
Il modello di asset allocation in effetti si mantiene cauto, con un’esposizione in azioni nettamente inferiore alla canonica allocazione 60-40. Sussistono elementi di criticità, soprattutto nel breve e lungo periodo, e il comportamento di quest’anno, finora vistosamente opposto rispetto alla canonica stagionalità, di sicuro non contribuisce a rasserenare gli animi.
Questo non vuol dire prefigurare scenari problematici, ma nessun medico impone di mantenere per principio una sovraesposizione in Equity analoga a quella convintamente detenuta da aprile ad agosto.

La pendenza positiva del confronto fra Growth e Value, che ha caratterizzato tutti i passati quattro anni, non conosce ancora soluzione definitiva di continuità, ma evidentemente di recente ha fatto registrare una battuta d’arresto, e sarà interessante – per non dire strategico – verificare la tenuta della parete inferiore di questo canale di regressione. In caso contrario, disporremo di un concreto elemento per modificare l’asset allocation anche sul piano qualitativo.
In Italia nel frattempo gli indici tentano una laboriosa reazione dopo aver sollecitato la media mobile a 200 giorni. Si tratterà di verificare se questa volta ci sarà il denaro sufficiente a forzare la resistenza giornaliera, più volte contenitiva nelle passate settimane.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net/

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