La experience finanziaria da raccontare ai nipoti

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 01/09/2026 08:51

Ben 12 dei primi trenta indici azionari al mondo per capitalizzazione, sono sui massimi storici o comunque entro il 5% dai massimi assoluti. Venerdì Francoforte e Stoccolma sono salite a nuovi record, unitamente al MSCI All Country.

Il governatore Warsh ha approfittato dell’incontro di Jackson Hole per rivedere il proprio orientamento ufficiale di politica monetaria: allineandolo alla linea definita dal FOMC. Come era prevedibile, non ha fornito linee guida per la riunione del mese prossimo, ma il mercato ha interpretato le sue parole in termini hawkish, spingendo dal 35 al 57% le probabilità di un rincaro del Fed Funds rate.

L’andamento dei mercati – dalle azioni ai titoli di Stato, dal dollaro ai metalli preziosi – conferma l’irrigidimento delle autorità monetarie americane nelle ore passate, ma basterebbe un rapporto sull’occupazione fiacco venerdì prossimo per procrastinare l’inaugurazione di un ciclo restrittivo. Ad ogni modo, tipicamente la settimana successiva a Jackson Hole arride ai listini azionari.
Gli investitori non hanno di che lamentarsi. Nonostante i timori legati al passaggio di testimone, Wall Street ha guadagnato quasi il 5 percento dall’insediamento di Warsh sulla poltrona “più alta” della Federal Reserve: come mostra il Rapporto Giornaliero di oggi, si tratta della terza prestazione migliore dal 1950 ad oggi, a poco più di tre mesi dal passaggio di testimone.

Sono invece passati oggi sei mesi dallo scoppio delle ostilità nel Golfo Persico, e le tensioni tuttora non si risolvono. La reazione iniziale è risultata senza dubbio scomposta, ma a distanza di tempo non si può non elogiare la resilienza dei mercati azionari, laddove invece il reddito fisso ha pagato il prezzo più elevato, con una generalizzata risalita dei rendimenti dei titoli di Stato a tutte le latitudini.

Ben 12 dei primi trenta indici azionari al mondo per capitalizzazione, sono sui massimi storici o comunque entro il 5% dai massimi assoluti. Venerdì Francoforte e Stoccolma sono salite a nuovi record, unitamente al MSCI All Country: non proprio la fotografia che emerge dall’esame del sentiment degli investitori, con una sensazione di disagio e precarietà tuttora prevalenti.

La chiusura di stasera decreterà a Wall Street l’entità di un saldo ad agosto ampiamente positivo e superiore alle previsioni dei più. Dopo i primi due terzi, il 2026 vanta una performance annuale ad abbondante doppia cifra: sarebbe la quarta volta di fila, una sequenza riuscita soltanto altre tre volte questo secolo. Gli investitori stanno vivendo un’esperienza storica che potranno raccontare ai nipoti.

Gaetano Evangelista - www.ageitalia.net

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