È il ritorno in borsa dell'azione mediana

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 09/07/2026 08:28

L’ampiezza di mercato rimane confortante, con una prevalenza ieri di azioni in rialzo nonostante il mezzo punto percentuale sacrificato dallo S&P500 a fine seduta, e con le rotazioni settoriali – dal Growth al Value, da semiconduttori e memorie alle Mag7 – pienamente confermate.

Le rinnovate tensioni nel Golfo Persico destabilizzano i mercati, con i listini azionari in ripiegamento, e i rendimenti obbligazionari in risalita dopo il recente ridimensionamento. L’assestamento rientra nello schema ciclico proposto di recente, con un massimo nella prima metà di luglio, prima di un consolidamento destinato a durare diverse settimane.
Sullo sfondo, i notabili del FOMC fanno sentire la loro voce. Il governatore Waller, a lungo in predicato di succedere al Powell alla guida della Federal Reserve, ieri ha sottolineato il suo apprezzamento per la forward guidance, pur non negando i limiti di questa strategia della politica monetaria. Nel frattempo il Financial Times diffondeva la voce della nomina dell’ex governatore della BoE Mervin King come capo della task force di Warsh alla comunicazione. E King non è certo un fan della forward guidance, sicché i mercati e gli operatori dovranno abituarsi alle bocche cucite, nonostante i tentativi di resistenza dei veterani della banca centrale americana.

La seduta di ieri è stata catalizzata dall’ingresso di Space X nel paniere del Nasdaq 100. Tutto sommato un non evento, per la saggia decisione di ponderare SPCX per flottante: sicché all’atto pratico la IPO di Elon Musk finirà per pesare per lo 0.75% del valore di mercato dell’NDX, stando a quanto calcola Barron’s. Forse più impattante sarà lo sbarco, atteso a fine settimana, sul listino americano del colosso sudcoreano SK Hynix. A Times Square andrà di moda il Gangnam Style...
Per il resto l’ampiezza di mercato rimane confortante, con una prevalenza ieri di azioni in rialzo nonostante il mezzo punto percentuale sacrificato dallo S&P500 a fine seduta, e con le rotazioni settoriali – dal Growth al Value, da semiconduttori e memorie alle Mag7 – pienamente confermate.

Apparentemente questo passaggio di testimone, con allargamento del rialzo a settori rimasti finora attardati, è una buona notizia. D’altro canto, l’azione mediana dello S&P500 sovraperforma l’indice, notoriamente ponderato per capitalizzazione, già da metà maggio: quando si è chiuso un Buy Sequential setup su base settimanale, analogo a quello che a partire da novembre ha generato un notevole impulso verso l’alto a favore appunto dell’azione mediana, e a discapito dei colossi del listino. Qualcosa fa pensare che questo regime possa perdurare.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net/

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