Dopo la "quasi correzione", Wall Street punta verso i massimi

Gaetano Evangelista Gaetano Evangelista - 14/04/2026 13:35

Il modello di asset allocation, dopo la chiusura di venerdì ha deciso di sospingere (lunedì 13 aprile) ulteriormente la componente Equity. Questa mattina pubblichiamo in esclusiva per gli abbonati i nuovi target ufficiali per Wall Street.

Nonostante la battuta d’arresto di venerdì, lo S&P500 ha terminato in rialzo generoso per la seconda settimana di fila, portando a +4.4% il progresso per aprile, con le quotazioni che distano ora appena il 2.3% dai massimi assoluti.
È l’effetto della formale capitolazione di venerdì 27 marzo, maturata negli Stati Uniti al pari di un’ampia rosa di listini azionari. Inoltre, qui come sul MSCI World, è stato sperimentato sul minimo un Buy Sequential setup, su base settimanale, i cui precedenti storici ben incoraggiavano.

Il benchmark americano ha ceduto dai massimi poco più del 9%. Se il minimo fosse definitivo, si tratterebbe di una “quasi correzione”, analoga sebbene di grado inferiore, rispetto al quasi bear market di un anno fa. Non si tratta di una prima assoluta: dal 1950 si contano dieci precedenti di S&P in calo del 9% dai massimi, ma non più del 10 percento. A differenza di un anno fa, il seguito non risulta fortemente rialzista in termini probabilistici, benché a distanza di un anno la massima escursione favorevole (+17.3%) risulti in media ben più gratificante, di quanto sia scoraggiante la massima escursione avversa, sempre in termini medi (-10.6%).

Della complessa fase conseguita al picco di fine gennaio, colpisce tanto la lentezza con cui il mercato ha ripiegato, non certo tipica dei bear market; quanto la rapidità con cui Wall Street ha ritracciato i tre quarti del calo: appena sette sedute. Storicamente i ripiegamenti compresi fra l’8 e il 12 percento dai massimi annuali, recuperati entro tre settimane, hanno condotto ad ulteriori progressi dopo otto settimane nel 75% degli episodi.
Tutte queste considerazioni devono essere state ben ponderate dal nostro modello di asset allocation, che dopo la chiusura di venerdì ha deciso di sospingere questa mattina ulteriormente la componente Equity. Questa mattina pubblichiamo in esclusiva per gli abbonati i nuovi target ufficiali per Wall Street. 

Sarà interessante ora verificare il vaglio del mercato. Il fine settimana non ha risolto la crisi in Medio Oriente, con il Brent di nuovo a tripla cifra che fronteggia adesso l’imminente inaugurazione delle trimestrali del Q1. Negli Stati Uniti l’aspettativa è per un’espansione dei profitti del 13.2% rispetto ad un anno fa, mentre in Europa gli utili sono attesi in crescita del 4%. Come sempre, la capacità di battere o meno le stime degli analisti, determinerà l’evoluzione di mercato delle prossime settimane.
Sul fronte macro il sondaggio fra le famiglie condotto dall’Università del Michigan, rivela una fiducia ad aprile ai minimi storici. Avrà pesato la dinamica dei prezzi al consumo, che però a marzo non è risultata peggiore delle aspettative della vigilia.

Gaetano Evangelista - https://www.ageitalia.net/

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