Progetto gigafactory auto elettriche, sindacati e governo chiedono chiarezza a Stellantis

Redazione Traderlink Redazione Traderlink - 12/06/2024 11:20

Il progetto per la costruzione della prima gigafactory Italiana per le auto elettriche a Termoli sta riscontrando nuovi ritardi, suscitando l'irritazione dei sindacati. 

Le difficoltà

La struttura, che sarebbe dovuta essere la prima nel suo genere in Italia, è ora prevista per il 2025, secondo la joint venture Automotive Cells Company, formata da Stellantis, Mercedes e Total, che intende realizzarla nello stabilimento ex Fiat di Termoli. Il rallentamento è dovuto a vari fattori tra cui la riduzione delle immatricolazioni di auto a zero emissioni, la mancanza di sostegno pubblico, l'alto costo dell'energia e la concorrenza cinese. Questo ha portato a un ulteriore slittamento dei lavori, con il rischio che la fabbrica tedesca nell'ex sito Opel a Kaiserslautern non venga realizzata. 

Carlos Tavares, CEO di Stellantis, ha dichiarato che i piani di investimento per i veicoli elettrici saranno adattati al ritmo di crescita delle vendite. Prima di impegnarsi nella realizzazione o nella riprogettazione delle fabbriche in Europa, Automotive Cells Company ha intenzione di dedicare tempo alla ricerca e allo sviluppo di batterie a basso costo.

Mimit e Sindacati

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit) afferma di aver ricevuto da Automotive Cells Company la descrizione delle modifiche che intende apportare al progetto di gigafactory a Termoli, in linea con la programmazione del Pnrr. Il ministero si riserva di valutare, insieme alla Commissione Europea, se queste modifiche siano compatibili con i tempi e le modalità del finanziamento stanziato. 

I sindacati sono preoccupati per la situazione e dopo un incontro con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno espresso la loro insoddisfazione, sottolineando che il progetto della gigafactory a Termoli non è solo rinviato, ma sospeso fino alla fine dell'anno senza alcuna certezza per il futuro. I sindacati chiedono a Stellantis di prendere le proprie responsabilità, di chiarire quali motori produrrà a Termoli e per quanti anni, dato che non bastano le rassicurazioni di principio senza un preciso piano produttivo. 

Il Mimit ha proposto un incontro a settembre, ma i sindacati chiedono chiarezza sul progetto della gigafactory di Termoli alla tavola rotonda generale delle automotive che dovrebbe essere convocata dal primo ministro nelle prossime settimane. 

Finanziamento per il progetto

Il progetto prevede un forte cofinanziamento del governo, che ha stanziato circa 600 milioni di euro per la costruzione della gigafactory attraverso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR). Questa cifra potrebbe salire fino a 1 miliardo grazie agli investimenti di partner industriali privati. Una volta a pieno regime, l'impianto dovrebbe produrre accumulatori per veicoli elettrici e impiegare 1.800 persone. La fase di formazione del personale avrebbe dovuto iniziare, ma ciò non è ancora avvenuto.

(Redazione)

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