As goes Nvidia, so goes the market

Paolo Belvederesi Paolo Belvederesi - 22/02/2024 08:32

C’era una volta un mercato fatto di tante aziende, diverse da loro, appartenenti a diversi settori, ognuno con le sue caratteristiche, alcuni difensivi, altri ciclici, altri esposti a trend secolari, e altri ancora esposti al trend del momento.

 

Ma i tempi ora sono cambiati, non solo il “mercato” non è più una massa democratica di titoli, ma addirittura il suo andamento finisce per dipendere dal reporting di una sola azienda. E questo è allucinante.

 

Questa mattina apriamo gli schermi e notiamo che tutti gli indici azionari ed i futures sono in rialzo. l’eurostoxx50 future è in rialzo dello 0.8%, il Nasdaq future è in rialzo dell’1.49%, lo S&P500 è in rialzo dello 0.75%.

E tutto questo per colpa di un titolo, Nvidia, società tech che fino a due anni fa era conosciuta per produrre schede grafiche per il gaming e ora vede il suo business esplodere grazie all’avvento dell’IA, questa rivoluzione tecnologica che ci renderà tutti inutili lasciando ai computer il compito di svolgere diverse mansioni e compiti, alcuni semplici e noiosi, altri molto elaborati.

 

Nvidia ora è al centro del mondo, i suoi numeri sono espressione del cambiamento in atto. Essi esprimono la domanda di GPU presente sul mercato a loro volta espressione dello sviluppo dell’IA, dell’adozione di questo “mostro di intelligenza” in tutti i settori.

Nvidia si pone al centro della catena di produzione che vede poi coinvolte altre aziende come TSM che produce Chip, ma anche ASML che invece produce macchinari per la produzione di chip. 

Nvidia al momento ha una posizione dominante sul mercato, ma ovviamente non opera da sola. Altre aziende come AMD stanno producendo prodotti simili a quelli di Nvidia e ovviamente oggi saliranno sulla scia dei risultati di Nvidia.

Da non dimenticare poi titoli come SMCI, considerato la nuova Nvidia, su cui non si può non essere investiti se si vuole cavalcare il trend dell’IA.

 

Ma i risultati di Nvidia valgono ancora di più. Essi, come detto sopra, esprimono un trend in atto, esprimono il cambiamento. E allora se la domanda per i prodotti di Nvidia sale, significa che l’IA viene adottata da molte società. Essa viene adottata dai big tech quali Meta, Google, Microsoft, Tesla, Apple. Ognuno di essi sta investendo ingenti somme di denaro per cavalcare il cambiamento in atto. 

Questi sono solo i nomi più noti. Si pensi poi ad altre Società, e potremmo fare una lista lunghissima che stanno investendo sul tema dell’IA per migliorare la loro efficienza operativa, per offrire un prodotto più accattivante, più competitivo. Si pensi ad Adobe, società conosciuta per Adobe photoshop che sta facendo dell’uso dell’IA il suo nuovo cavallo di battaglia. Ma l’uso dell’IA sarà adottato da molte, moltissime aziende che lavorano online, per offrire un servizio migliore alla clientela, personalizzare il servizio, gli acquisti fatti, elaborare dati. Società come Amazon, Expedia, ne beneficeranno.

Ma l’aumento della domanda sul tema dell’AI comporta nuovo business anche per chi fa processori veloci, computer, servers, servizi cloud. E allora una galassia intera di società vedrà aumentare il proprio business e la visibilità su questo business la da’ Nvidia, evidenziando trend di domanda in crescita, in continua crescita. 

 

Tutto questo rende la trimestrale di Nvidia speciale, un vero market mover. E cosi è stato ieri.

Ora ne vediamo assieme i dettagli.

A graph of a number of black squares  Description automatically generated with medium confidence

 

Nel trimestre fiscale terminato il 22 gennaio Nvidia ha prodotto un fatturato di 22.10 miliardi di USD superando di gran lunga le attese degli analisti che si attestavano a 20.4 miliardi di USD. Gli utili per azione sono saliti a 5.16 USD contro  attese a 4.60. Solo due anni fa l’azienda non era in grado di produrre tali numeri nemmeno in un intero anno.

Parte preponderante di tale risultato è rappresentata dalla divisione data center che ha prodotto ricavi per 18.4 miliardi di USD registrando una crescita del 409% rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Il vecchio cavallo di battaglia della società, la divisione “gaming chip” ha prodotto un fatturato di soli 2.87 miliardi di USD, una cifra quasi ininfluente sull’intero bilancio.

 

E positiva è stata anche la guidance data sul trimestre in corso. Nvidia vede ricavi a 24 miliardi di USD contro stime degli analisti a 21.9 miliardi di USD. Ma questo trend positivo non si ferma al trimestre in corso. Huang ha confermato agli analisti che nei prossimi trimestri l’offerta farà fatica a stare al passo con la domanda che non sta dando alcun cenno di rallentamento. Egli conferma che nei prossimi cinque anni verrà raddoppiato il numero di data centers installati nel mondo e che questo trend rappresenta un’opportunità unica al mondo.

 

Obiettivo prossimo della società è quello di dipendere sempre meno dai big tech che attualmente rappresentano il 40% del fatturato dell’azienda. La società sta facendo sforzi importanti per sensibilizzare governi e aziende sul tema dell’IA e sull’importanza della sua adozione in futuro. 

 

Quindi? Compriamo Nvidia e stiamo tranquilli?

 

La parola “tranquillo” andrebbe cancellata da parte di chi fa questo lavoro. 

Proviamo ad evidenziare i rischi attuali e futuri.

 

In primo luogo la concorrenza sarà sempre più agguerrita. Quando il piatto si fa ricco, gli altri player difficilmente se ne stanno a guardare. E cosi, ad esempio, AMD si sta portando avanti anche in modo piuttosto aggressivo. AMD ha il suo “accelerator” che si chiama MI300 e si aspetta di raggiungere un obiettivo di vendite per 3.5 miliardi di USD, in forte rialzo rispetto ad una stima iniziale di 2 miliardi di USD. 

C’è poi il limite della regolamentazione imposta sulle vendite in Cina che vieta alle società di vendere chip troppo performanti “per motivi di sicurezza nazionale”. Eventuali restrizioni ulteriori di questa regolamentazione potrebbero ridurre la crescita di Nvidia che è esposta sul mercato Cinese ancora per il 20% del suo fatturato.

Per adesso la regolamentazione sul mercato Cinese ha messo un freno alla crescita di Nvidia, ma nei prossimi mesi anche su questo mercato la crescita potrebbe riprendere non appena ripartiranno gli ordinativi su chip conformi alle norme stringenti della regolamentazione.

 

Quindi?

Che fare?

 

Per chi ama investire in singole azioni, sono molteplici i titoli su cui investire per cavalcare questo tema. Ne citiamo alcuni solo a titolo di esempio.

AMD, SMCI,DELL, BROADCOM, F5, MARVELL, TSM, ADOBE, ASML.

 

Per chi poi non ama il rischio e non si sente a suo agio a comprare titoli che “sono gia’ saliti tanto”, segnalo un certificato (emittente Barclays) a capitale garantito che è stato emesso da poco e che replica la performance media di un basket di sei titoli che sono appunto: Adobe, Broadcom, Dell, Meta, Nvidia e TSM. L’isin di questo certificato e’: XS2716924472. Esso consente di andare lunghi di questi 6 titoli, in modo equipesato e di beneficiare della performance al rialzo. Il certificato scade in 4.5 anni.

 

In sintesi, la festa continua e oggi tutto sarà in rialzo, grazie a Nvidia.

 

 

 

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