Bentornati sul blog dedicato ai mercati finanziari. In questo articolo analizziamo Bitcoin (BTCUSD) e le prospettive per il terzo trimestre del 2026, con un approccio esclusivamente tecnico e algoritmico costruito sul grafico giornaliero (daily) dei prezzi e considerando l'intera storia dell'asset (all-time history index).
Come di consueto, osserveremo l'asset attraverso più prospettive complementari, i volumi scambiati, i range di prezzo (key range), i livelli pivot e l'escursione media (ADR), così da comporre un quadro il più possibile completo e affidabile. Ho scelto volutamente un linguaggio accessibile: chi si avvicina da poco all'analisi tecnica troverà spiegato ogni strumento man mano che lo utilizziamo, mentre chi già opera sui mercati potrà andare diretto ai livelli operativi.
Buona lettura!
ANALISI TECNICA BASATA SUI VOLUMI
Il volume profile è uno strumento che, invece di mostrare i volumi nel tempo, li distribuisce lungo l'asse dei prezzi: ci dice cioè a quali livelli si è concentrato il maggior numero di scambi. I livelli ad alto volume rappresentano aree di "accordo" tra compratori e venditori e tendono a funzionare da calamita e da supporto/resistenza; i nodi a basso volume, al contrario, sono zone di scarso interesse, che il prezzo attraversa rapidamente.
Applicando questa lettura a Bitcoin otteniamo alcuni riferimenti chiave:
- Il VPOC composito annuale 2026 (il livello con il maggior volume scambiato dall'inizio dell'anno, di fatto il "baricentro" dell'asset) si trova in area 64.000 $ e coincide perfettamente con il VPOC corrente del terzo trimestre: è il fair value attorno a cui il mercato sta oggi gravitando.
- Più in alto troviamo un VPOC "vergine" relativo al secondo trimestre, a 76.800 $. Il termine "vergine" indica un punto di controllo del volume non ancora ritestato dai prezzi: fino a quando non viene raggiunto, agisce da calamita e da obiettivo naturale. È, sul piano volumetrico, il target rialzista più realistico.
- Il range del secondo trimestre si è sviluppato tra 58.043 $ e 82.804 $. La fotografia è chiara: il valore attuale è ancorato al baricentro annuale di 64.000 $, mentre appena sopra resta "in sospeso" il VPOC vergine di 76.800 $, che rappresenta il primo grande polo di attrazione in caso di recupero.

ANALISI TECNICA BASATA SUI KEY RANGE
Un key range è un impulso direzionale repentino e pulito, con una struttura di massimi e minimi ben definita dalla price action ed un ritorno dei prezzi veloce al livello medio del range. Da questo impulso ricaviamo i riferimenti chiave (massimi e minimi del key range), il midpoint (il 50% del movimento), che tendono a comportarsi da poli di attrazione e da supporti o resistenze nei movimenti successivi.
Il key range più rilevante a grafico è l'impulso ribassista del 2–6 febbraio, che ha portato i prezzi da 79.337 $ a 60.208 $.
La price action successiva è particolarmente istruttiva: i prezzi hanno trovato inversione proprio in corrispondenza dei massimi e dei minimi del key range (il 15 maggio), per poi costruire un doppio minimo nel periodo tra il 5 giugno e il 1° luglio. È una struttura tipica di riaccumulo, che segnala un possibile esaurimento della pressione ribassista.
Il target di riferimento del key range è il suo midpoint, collocato a 69.773 $: il primo obiettivo "magnetico" nel caso di un movimento di ritorno verso l'alto.

ANALISI TECNICA BASATA SU CPR, PIVOT E ADR
Passiamo ai pivot points, a partire dal Central Pivot Range (CPR): una zona di valore derivata da massimo, minimo e chiusura del periodo precedente. Confrontando il CPR di due periodi consecutivi ricaviamo il bias direzionale, una relazione higher value è rialzista, lower value è ribassista, inside value segnala consolidamento e probabile prossimo aumento di volatilità.
Il CPR del terzo trimestre è in lower value, con ampiezza larga: una conferma della marcata fase ribassista avvenuta nel corso del 2026, concentrata soprattutto nel primo trimestre e proseguita con ulteriore responsive selling nel secondo. Il mercato si è già mosso molto quest'anno, arrivando a segnare un -41,03% in corrispondenza dei minimi di inizio luglio. Non solo: il range annuale ha già superato il 125% del range medio annuale degli ultimi dieci anni, segno di un asset fortemente esteso rispetto alla propria normalità statistica.
È proprio da questa condizione di eccesso che nasce lo scenario che privilegio per il trimestre. Data l'acceptance della chiusura del secondo trimestre, l'aspettativa è una Mean Reversion: un ritorno graduale dei prezzi verso il midpoint del secondo trimestre, a 70.424 $. Un'eventuale espansione oltre questa soglia aprirebbe la strada verso i 82.800 $ (massimi di Q2), uno scenario più ambizioso e meno probabile, ipotizzabile solo qualora non si materializzasse responsive selling già sul midpoint. Il bias generale che ne deriva è moderatamente rialzista, tendenzialmente laterale, all'interno della fascia compresa tra i 60.000 $ (livello psicologico) e i 77.000 $.
A completare il quadro, l'ADR trimestrale (l'escursione media, utile per stimare obiettivi realistici): negli ultimi dieci trimestri BTCUSD ha registrato un'escursione media di circa 31.937 $. Colloco il target rialzista trimestrale massimo tra il 50% e il 65% di tale escursione, ovvero nell'area 73.750 – 78.500 $. Il livello di 82.800 $ resta, a mio avviso, il punto assoluto più alto in cui potremmo assistere a responsive selling algoritmico.
Durante l'eventuale momentum rialzista, le aree da monitorare per possibile responsive selling (in ordine crescente) sono quindi 69.773 $ (midpoint del key range), 70.424 $ (midpoint trimestrale) e 76.800 $ (VPOC vergine del secondo trimestre).

Il messaggio che emerge dalle quattro prospettive è coerente: Bitcoin arriva al terzo trimestre fortemente scontato ed esteso al ribasso, una condizione che storicamente favorisce movimenti di rientro verso la media. Lo scenario base è una Mean Reversion verso il midpoint dei 70.424 $, con il VPOC vergine a 76.800 $ come obiettivo più ambizioso, il tutto all'interno di una fascia complessivamente laterale con inclinazione moderatamente rialzista tra 60.000 e 77.000 $. Al ribasso, i riferimenti da sorvegliare restano il baricentro a 64.000 $, il livello psicologico dei 60.000 $ e il minimo di Q2 a 58.043 $.
Vi ringrazio per la lettura e vi do appuntamento al prossimo articolo, con una nuova analisi dedicata ai mercati.
Buon trading a tutti.
Le analisi e le previsioni di mercato non costituiscono garanzia di risultati futuri e non rappresentano sollecitazione al pubblico risparmio né consulenza finanziaria personalizzata. È essenziale condurre le proprie valutazioni e considerare la propria tolleranza al rischio prima di qualsiasi decisione di investimento. I livelli indicati vanno intesi come riferimenti tecnici a supporto del processo decisionale.