BTP Valore 2028: al via la nuova emissione, conviene sottoscrivere?

Gabriele Bellelli Gabriele Bellelli - 04/10/2023 08:36

Da lunedì 2 ottobre fino a venerdì 6 ottobre, salvo chiusura anticipata, sarà possibile sottoscrivere per i privati investitori il nuovo Btp Valore 2028.

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Prima di valutare la convenienza a sottoscrivere, è necessario che un risparmiatore conosca nel dettaglio le caratteristiche di questo nuovo Btp Valore emesso dallo stato italiano:

-tecnicamente è una obbligazione a tasso fisso “step up”: questo significa che il flusso cedolare, che verrà pagato in ogni data di stacco, è predeterminato fin dall’origine e scritto nel prospetto informativo ma si caratterizza per essere crescente nel corso degli anni;

-Entrando più nel dettaglio, il tasso cedolare ammonterà al 4,10% per i primi 3 anni e al 4,50% per i successivi 2 anni;

-Il tasso cedolare definitivo sarà comunicato al termine del collocamento ma questi valori potranno essere confermati oppure aumentati, a seconda del contesto di mercato;

-La cedola sarà pagata con frequenza trimestrale e questo aspetto costituisce una novità dal momento che generalmente i titoli di stato italiani pagano la cedola su base semestrale;

-Dal momento che si tratta di un titolo a cedola e a tasso fisso, è idoneo a soddisfare l’obiettivo finanziario dell’“entrata periodica”;

-A scadenza il capitale sarà rimborsato in un’unica soluzione a 100, ossia al 100% del valore nominale di emissione;

-La durata di questa emissione è di 5 anni e la scadenza è prevista il 10 ottobre 2028;

-Nei giorni di sottoscrizione il prezzo di acquisto è 100 che coincide quindi con il prezzo di emissione e di godimento;

-Se si acquista in emissione non si pagano commissioni; in realtà la commissione sarà pagata dal Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze) all’intermediario ed ammonta al 0,5 per mille;

-Per acquistare il titolo occorre immettere direttamente l’ordine a mercato senza limite di prezzo o con limite di prezzo uguale al prezzo di emissione (100).

Dal punto di vista operativo, oltre che allo sportello della banca, la sottoscrizione in fase di emissione può avvenire direttamente on-line, attraverso qualsiasi sistema di home banking durante i giorni del periodo di collocamento.

-La data di godimento e di inizio della negoziazione sarà martedì 10 ottobre

-Il mercato di quotazione sarà il MOT di Borsa Italiana;

-Il codice ISIN in fase di emissione è IT0005565392 che contempla il premio fedeltà;

-Successivamente per chi acquisterà a mercato il codice ISIN muterà ma non è ancora stato comunicato;

-Il taglio minimo è di 1.000 € e si possono quindi sottoscrivere o acquistare multipli di 1.000 €;

-La tassazione, come per tutti i titoli di stato, ammonta al 12,5% sia per quanto riguarda la cedola che per la plusvalenza di prezzo;

-Se si acquista in sottoscrizione e si mantiene in portafoglio ininterrottamente fino a scadenza è previsto un “premio fedeltà” che ammonta al 0,50% sul valore nominale dell’investimento.

-Dopo l’emissione, è possibile seguire le quotazioni dei Btp Valore 2028 direttamente sul sito di Borsa Italiana

-Per consultare la scheda informativa redatta dal Ministero del Tesoro

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Per approfondire, per fare domande o chiedere informazioni in merito agli argomenti che verranno trattati in questo articolo, iscriviti al mio gruppo chiuso su Facebook “Gabriele Bellelli – Trading & investing” a questo link https://www.facebook.com/groups/163089017826794/ 

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A questo punto, un aspetto da chiarire è il rendimento offerto dal nuovo BTP Valore 2028.

Se acquistato a 100 e mantenuto ininterrottamente fino a scadenza, incassando quindi il premio fedeltà, il rendimento lordo annuo ammonta al 4,406% mentre il rendimento netto ammonta al 3,85%, come illustrato nelle nell’immagine sottostante.

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NB: se desideri il file excel con il calcolo del rendimento del BTP Valore 2028, puoi scaricarlo direttamente dalla sezione “file” del mio gruppo Facebook “investire con Gabriele Bellelli”.

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Il secondo passaggio consiste nell’effettuare un confronto con titoli di stato italiani già quotati che abbiano una scadenza simile.

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Attualmente con la scadenza nell’autunno 2028 è quotato il BTP Tf 4,75% St28 Eur con ISIN IT0004889033, se acquistato a 102,32 offre un rendimento lordo annuo del 4,26% e netto del 3,66%.

Questo significa che alla condizione attuale, per chi acquista in emissione e mantiene ininterrottamente fino a scadenza, il BTP Valore 2028 offre un rendimento un filo più elevato.

Questo rendimento leggermente più elevato si conserva anche se il BTP Valore dovesse essere acquistato a 100 in un momento successivo all’emissione, rinunciando al premio fedeltà.

Ma stiamo comunque parlando di una differenza molto lieve.

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Se invece effettuiamo il confronto con il Btp Italia Nv28 Eur con ISIN IT0005517195, che è un titolo di stato italiano indicizzato all’inflazione italiana, acquistando a 94,25 e mantenendo fino a scadenza, ipotizzando un valore dell’inflazione superiore a 1,3%-1,4%, il rendimento offerto dal BTP Italia sarebbe da preferire a quello del BTP Valore in emissione, anche considerando il premio fedeltà.

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A questo punto la domanda che sorge spontanea è: conviene sottoscrivere?

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Per rispondere a questa domanda occorre fare una serie di considerazioni.

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Una prima considerazione riguarda l’attuale esposizione del portafoglio al debitore “Stato Italiano”.

Se il portafoglio è già adeguatamente esposto sull’emittente Italia, è opportuno evitare di sovraesporsi, aumentando il rischio del portafoglio.

Personalmente non condivido il pensiero di chi ipotizza una ristrutturazione del debito italiano ma è indubbio che l’Italia sia un paese con un grosso debito e con un’economia che non particolarmente brillante per cui la prudenza del buon padre di famiglia, che si basa su una efficiente diversificazione, è sempre la strada da seguire.

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Una seconda considerazione è in merito alle aspettative dell’inflazione: se si hanno aspettative di un’inflazione superiore al 1,3%-1,4% è opportuno privilegiare i BTP Italia.

Se si possiede in portafoglio il BTP Italia 2028, anche se si è rimasti insoddisfatti dell’ultima cedola incassata, ci penserei bene prima di venderlo per sottoscrivere il nuovo BTP Valore 2028.

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Un’altra considerazione può essere effettuata in merito al timing, ossia al momento propizio per acquistare.

Se si ipotizza che possano aumentare le tensioni sul debito pubblico con la conseguenza di un aumento ulteriore dei rendimenti offerti dai titoli di stato, è logico ipotizzare di non sottoscrivere, rimandando ad un secondo momento l’eventuale acquisto sul mercato secondario.

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Un’ultima considerazione è in funzione dell’obiettivo:

-se si desidera ottenere un rendimento “reale” (al netto dell’inflazione) positivo, conviene valutare il BTP Italia 2028;

-se si desidera un’entrata periodica, il nuovo BTP Valore 2028 potrebbe essere un’opzione ma da confrontare con il BTP Tf 4,75% St28 Eur con ISIN IT0004889033 che offre una cedola leggermente superiore;

-se si ragiona in termini di rendimento netto, anche considerando il premio fedeltà, sarebbe da preferire il Btp Futura Nv28 Eur con ISIN IT0005425761 che alla quotazione di 83,24 offre un rendimento annuo netto del 4,28%;

-se si ragiona in termini di recupero minusvalenze, ipotizzando di avere in previsione di vendere dei titoli in perdita nel 2024, converrebbe sempre il Btp Futura Nv28 Eur con ISIN IT0005425761 che permette di generare una plusvalenza tra la quotazione attuale a il prezzo di rimborso a scadenza (100) che è considerata “reddito diverso” e quindi in grado di ridurre le minusvalenze all’interno dello zainetto fiscale.

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Buon investing,

Gabriele 

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