Analisi macroeconomica e tecnica agosto 2026: Nasdaq 100 e DAX 40

Sante Pellegrino Sante Pellegrino - 13/08/2026 18:30

La seduta del 13 agosto 2026 si sta sviluppando in un contesto particolarmente rilevante per i mercati finanziari globali. Gli investitori stanno valutando una serie di dati macroeconomici capaci di influenzare le aspettative sulla crescita economica, sull’inflazione e sulle prossime decisioni delle principali banche centrali.

Il tema centrale resta il rapporto tra rallentamento dell’inflazione e resilienza dell’economia. Negli Stati Uniti, il mercato cerca conferme sulla possibilità che le pressioni sui prezzi stiano progressivamente diminuendo senza che questo processo sia accompagnato da un deterioramento significativo del mercato del lavoro. In Europa, invece, l’attenzione è rivolta soprattutto alla produzione industriale e alla capacità dell’economia di uscire dalla fase di debolezza che ha caratterizzato gli ultimi trimestri.

In questo scenario, il Nasdaq 100 e il DAX 40 presentano configurazioni tecniche differenti. Il primo conserva un’impostazione rialzista di fondo, ma mostra segnali di consolidamento in prossimità delle resistenze. Il DAX, invece, evidenzia una struttura di breve periodo più ordinata e si trova davanti a un livello decisivo per la prosecuzione del movimento positivo.

Stati Uniti: il PPI al centro dell’attenzione

Il principale dato macroeconomico della giornata è rappresentato dal Producer Price Index statunitense relativo al mese di luglio. L’indice dei prezzi alla produzione viene osservato con attenzione perché misura l’evoluzione dei costi lungo la filiera produttiva e può anticipare, almeno in parte, la dinamica futura dei prezzi al consumo.

La lettura del dato suggerisce un quadro di graduale raffreddamento delle pressioni inflazionistiche, anche se la componente core continua a richiedere prudenza. Una moderazione dell’indice headline sarebbe positiva per i mercati azionari, soprattutto per il comparto tecnologico, perché potrebbe ridurre la pressione sui rendimenti obbligazionari e rafforzare le aspettative di una Federal Reserve meno restrittiva.

Tuttavia, il comportamento della componente core resta determinante. Se i prezzi al netto delle componenti più volatili dovessero mantenersi elevati, la banca centrale americana potrebbe continuare a privilegiare un approccio prudente, evitando di anticipare un allentamento troppo rapido delle condizioni monetarie.

Mercato del lavoro americano ancora resiliente

Anche le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione contribuiscono alla definizione del quadro statunitense. I dati restano compatibili con un mercato del lavoro ancora solido, pur mostrando alcuni segnali di graduale raffreddamento.

La tenuta dell’occupazione rappresenta un elemento di equilibrio per la Federal Reserve. Un mercato del lavoro resiliente consente infatti alla banca centrale di mantenere una posizione prudente, soprattutto se l’inflazione di fondo dovesse dimostrarsi più persistente del previsto.

Per gli investitori, il messaggio è quindi duplice. Da una parte, un rallentamento dell’inflazione potrebbe sostenere il Nasdaq 100 e gli altri asset più sensibili ai tassi. Dall’altra, un’economia ancora robusta potrebbe mantenere elevati i rendimenti dei Treasury e limitare la velocità di un eventuale allentamento monetario.

Europa: industria in fase di stabilizzazione

In Europa, i dati sulla produzione industriale offrono segnali di stabilizzazione, ma non ancora la conferma di una ripresa strutturale. In Germania, la produzione industriale di giugno ha registrato una variazione mensile positiva dello 0,2%, mentre il dato annuale è rimasto leggermente negativo, a -0,1%. 

Il risultato rappresenta un miglioramento rispetto alla fase di contrazione precedente, ma deve essere interpretato con cautela. Il settore manifatturiero tedesco continua a risentire della debolezza della domanda estera, dei costi energetici, delle condizioni finanziarie restrittive e della minore intensità del commercio internazionale.

Una singola variazione mensile positiva non è sufficiente per parlare di una ripresa consolidata. Tuttavia, se il miglioramento dovesse proseguire nei prossimi mesi, il dato potrebbe contribuire a ridurre i timori legati alla crescita europea e offrire un sostegno agli indici azionari del continente.

Il percorso di rientro dell’inflazione verso il target del 2% fissato dalla BCE rimane complesso. In alcuni Paesi dell’area euro, la dinamica dei prezzi continua a evidenziare una certa persistenza, limitando lo spazio per un allentamento aggressivo della politica monetaria.

La Banca Centrale Europea si trova quindi davanti a un equilibrio delicato. Da un lato, deve evitare che condizioni finanziarie troppo restrittive penalizzino ulteriormente la crescita e il settore industriale. Dall’altro, deve mantenere sotto controllo le pressioni sui prezzi per evitare una nuova accelerazione dell’inflazione.

Per gli investitori europei, questo significa che la selezione settoriale continuerà ad avere un peso rilevante. I comparti ciclici potranno beneficiare di eventuali segnali di ripresa industriale, ma resteranno maggiormente esposti a sorprese negative sul fronte della crescita e dei tassi.

Nasdaq 100: trend di fondo ancora rialzista

Il Nasdaq 100 mantiene una struttura tecnica di medio periodo favorevole. La sequenza di massimi e minimi crescenti non è stata compromessa e il principale indice tecnologico americano continua a beneficiare delle aspettative legate alla crescita degli utili, all’intelligenza artificiale e alla solidità dei grandi gruppi tecnologici.

Nel breve periodo, tuttavia, il movimento appare meno lineare. Dopo i recenti guadagni, l’indice sta attraversando una fase di consolidamento, con gli investitori impegnati a valutare se il rialzo possa proseguire verso nuovi massimi oppure se il mercato abbia bisogno di una correzione tecnica.

Le quotazioni recenti si sono mosse nell’area compresa tra 29.500 e 29.750 punti, mentre la soglia dei 30.000 punti continua a rappresentare un riferimento psicologico importante. 

La prima resistenza significativa è individuata in area 29.707 punti. Un superamento stabile di questo livello, confermato da una chiusura giornaliera convincente, potrebbe riattivare il momentum rialzista e favorire un’estensione verso 30.056 punti.

Il breakout dovrà però essere valutato con attenzione. Un semplice superamento intraday non sarebbe sufficiente per confermare la prosecuzione del trend, soprattutto in una fase caratterizzata da elevata sensibilità ai dati macroeconomici e all’andamento dei rendimenti obbligazionari.

Sarà importante osservare la capacità del prezzo di consolidare sopra la resistenza e di trasformare l’area di 29.707 punti in un nuovo supporto. In assenza di questa conferma, il rischio di un falso breakout rimarrebbe elevato.

Il primo supporto tecnico si trova in area 29.358 punti. La tenuta di questo livello manterrebbe relativamente solida la struttura rialzista di breve periodo e suggerirebbe che il mercato sta semplicemente assorbendo i recenti guadagni.

Una discesa verso 29.191 punti rappresenterebbe una correzione più ampia, ma ancora compatibile con il trend primario, a condizione che l’indice riesca a trovare una reazione della domanda. Sotto 29.100 punti, invece, lo scenario di semplice consolidamento perderebbe validità e aumenterebbe il rischio di una fase correttiva più strutturale.

Per gli operatori di breve periodo, la strategia più equilibrata consiste nell’attendere un ritorno verso l’area compresa tra 29.358 e 29.191 punti e valutare eventuali segnali di reazione. In alternativa, una posizione rialzista potrebbe essere considerata soltanto dopo una conferma del breakout sopra 29.707 punti.

La direzione del Nasdaq 100 continuerà a essere influenzata dall’andamento dei rendimenti obbligazionari statunitensi. Un calo dei rendimenti, sostenuto da dati sull’inflazione più deboli delle attese, potrebbe favorire i titoli tecnologici e accompagnare l’indice verso la resistenza dei 30.000 punti.

Al contrario, rendimenti in rialzo e una componente core dell’inflazione ancora persistente potrebbero aumentare la pressione sui titoli growth. In questo caso, il Nasdaq potrebbe rimanere in una fase laterale oppure estendere la correzione verso i supporti indicati.

La struttura di fondo rimane quindi positiva, ma il mercato ha bisogno di una nuova conferma. La prudenza è preferibile all’inseguimento dei prezzi in prossimità della resistenza.

DAX 40: una struttura tecnica più ordinata

Il DAX 40 presenta una configurazione di breve periodo più lineare rispetto al Nasdaq 100. L’indice tedesco ha mostrato un rafforzamento della dinamica rialzista e si è riportato in prossimità dell’area di 26.480 punti, livello già individuato come resistenza immediata dall’analisi tecnica di mercato. 

La volatilità relativamente contenuta rende la struttura più leggibile, ma non elimina il rischio di falsi segnali. Anche in questo caso, la conferma dovrà arrivare dalla capacità del prezzo di consolidare sopra la resistenza e non soltanto da un temporaneo superamento intraday.

Una chiusura stabile sopra 26.480 punti potrebbe aprire la strada verso 26.745 punti, che rappresenta il principale obiettivo rialzista di breve periodo.

La prosecuzione del movimento sarebbe più credibile in presenza di una maggiore partecipazione degli operatori e di una buona tenuta dei principali titoli industriali e finanziari che compongono l’indice. Il miglioramento della produzione industriale tedesca rappresenta un elemento di supporto, anche se il dato annuale ancora negativo invita a mantenere un atteggiamento prudente.

Se il prezzo dovesse superare la resistenza e successivamente tornare a testarla dall’alto, l’area di 26.480 punti potrebbe trasformarsi in un supporto operativo. Questo tipo di pullback offrirebbe una conferma più solida rispetto a un ingresso effettuato durante il primo movimento impulsivo.

Il primo supporto rilevante è individuato in area 26.214,7 punti. Finché il prezzo rimane sopra questo livello, la struttura rialzista di breve periodo può considerarsi sostanzialmente intatta.

La perdita del supporto aumenterebbe il rischio di una discesa verso 26.037,9 punti, area nella quale potrebbe tornare a manifestarsi la domanda. Un cedimento anche di questo livello ridurrebbe la qualità del quadro tecnico e suggerirebbe una fase di consolidamento più ampia.

Per chi opera in ottica rialzista, il superamento confermato di 26.480 punti rappresenta il segnale principale da monitorare. Per chi preferisce un approccio più prudente, un eventuale ritorno verso 26.215 punti, seguito da una reazione del prezzo, potrebbe offrire un rapporto rischio-rendimento più favorevole.

Confronto tra Nasdaq 100 e DAX 40

Il Nasdaq 100 rimane maggiormente sensibile all’andamento dell’inflazione americana, ai rendimenti dei Treasury e alle aspettative sulla Federal Reserve. La sua struttura di medio periodo è positiva, ma il mercato si trova in prossimità di livelli tecnici importanti e potrebbe attraversare una fase di maggiore volatilità.

Il DAX 40 presenta invece una dinamica di breve periodo più ordinata. La stabilizzazione della produzione industriale europea offre un elemento di supporto, anche se la debolezza annuale del comparto manifatturiero e la persistenza dell’inflazione impediscono di considerare il quadro macroeconomico completamente risolto.

In termini operativi, il Nasdaq richiede maggiore pazienza in prossimità della resistenza, mentre il DAX potrebbe offrire un segnale più immediato in caso di breakout confermato sopra 26.480 punti.

Gli scenari per le prossime sedute

Lo scenario principale per il Nasdaq 100 resta quello di un consolidamento con impostazione rialzista. La tenuta dell’area 29.358–29.191 punti manterrebbe intatto il trend di fondo, mentre il superamento di 29.707 punti potrebbe riaprire la strada verso 30.056 punti.

Per il DAX 40, lo scenario più costruttivo passerebbe invece dalla rottura confermata di 26.480 punti. In questo caso, il primo obiettivo sarebbe rappresentato da 26.745 punti. La permanenza sopra 26.215 punti manterrebbe comunque favorevole la struttura di breve periodo.

Lo scenario più prudente prevede una fase laterale per entrambi gli indici, con il mercato in attesa di nuove informazioni sull’inflazione, sui rendimenti obbligazionari e sulle prospettive delle banche centrali.

Non perdere la formazione gratuita di settembre iscriviti subito!

Per l’agenda formativa di settembre 2026 c’è un appuntamento da segnalare agli amici trader: Pepperstone sostiene il progetto EduFin, un percorso di educazione finanziaria dedicato al trading di borsa, pensato per chi vuole unire formazione teorica e applicazione pratica in un format davvero strutturato.

Il programma prevede tre incontri online il 4, 11 e 18 settembre 2026, in fascia 17:00–18:30, seguiti da una giornata conclusiva in presenza a Bari il 25 settembre 2026. Una formula ibrida che consente di costruire le basi nei webinar e poi trasformarle in confronto diretto, networking e approfondimento operativo dal vivo

EduFin si presenta come un master sul trading di borsa con taglio pratico, rivolto a chi vuole andare oltre la teoria e lavorare su metodo, strumenti e lettura dei mercati. 

Per chi segue con attenzione formazione, operatività e occasioni di aggiornamento, è un’iniziativa che merita di essere messa in agenda.

A sostenere l’iniziativa oltre che al Premium Partner Pepperstone anche Webank e Mexem ma soprattutto Traderlink che per l’occazione mette a disposizione uno sconto per il software di borsa online Visual Trader che include anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale!

Immagine che contiene testo, schermata, grafica, Carattere  Il contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

Formazione Edu-Fin 2026: Master "Finanza e Trading di Borsa"

Un percorso formativo avanzato per trader, investitori e professionisti che vogliono leggere i mercati finanziari in modo più chiaro e strategico.

Un vero Master professionale in formula ibrida: moduli online per le basi teoriche, seguiti da sessioni live con top trader, gestori di capitali e analisti riconosciuti a livello internazionale. Numero di posti limitato.

Clicca qui per scoprire l'evento EDU-Fin 2026 oppure per approfondire il Programma, conoscere i Relatori e se vuoi Iscriviti subito i posti sono limitati!

Le informazioni contenute in questo sito non costituiscono consigli né offerte di servizi di investimento. Leggi il Disclaimer »