Samsung entra nel club da 1.000 miliardi
Il boom dell’intelligenza artificiale continua a ridisegnare gli equilibri globali del settore tecnologico, e questa volta a beneficiarne è stata Samsung Electronics, che ha superato per la prima volta la soglia dei 1.000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato, trascinando anche l’indice Kospi ai massimi storici. Samsung è la seconda azienda asiatica dopo TSMC a raggiungere questo traguardo.
Secondo diversi analisti internazionali, il rally riflette una combinazione di fattori: risultati trimestrali record, crescita esplosiva della domanda di chip AI e indiscrezioni su possibili collaborazioni con Apple nella produzione di semiconduttori avanzati.
La base del rally è stata la trimestrale pubblicata da Samsung, che ha mostrato un utile operativo pari a 57,2 trilioni di won (33 mld di euro), circa otto volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I ricavi hanno invece raggiunto quota 133,9 trilioni di won, il livello più alto mai registrato dal gruppo.
Il motore principale della crescita è rappresentato dalle memorie HBM (High-Bandwidth Memory), chip avanzati fondamentali per i data center AI e per l’addestramento dei modelli di intelligenza artificiale. Questi componenti vengono utilizzati insieme ai processori sviluppati da aziende come NVIDIA per gestire enormi quantità di dati.
La sfida del nuovo ciclo AI
Samsung punta ora sulla nuova generazione di memorie HBM4, la cui produzione di massa è stata annunciata nei primi mesi del 2026. Si tratta di chip progettati per supportare i sistemi AI di prossima generazione e le future architetture hardware dedicate all’intelligenza artificiale.
L’azienda sudcoreana cerca così di recuperare terreno rispetto a SK Hynix, che negli ultimi anni ha conquistato una posizione dominante nella fornitura di memorie avanzate per NVIDIA.
Secondo molti analisti, il mercato sta iniziando a scommettere su un nuovo “superciclo” dei semiconduttori AI, e Samsung potrebbe essere una delle principali beneficiarie di questa nuova fase di espansione tecnologica.
Apple potrebbe cambiare la catena di fornitura
A rafforzare ulteriormente l’entusiasmo degli investitori sono state alcune indiscrezioni riportate da Bloomberg, secondo cui Apple avrebbe avviato colloqui esplorativi con Samsung e Intel per produrre chip negli Stati Uniti.
Finora Apple si è affidata quasi esclusivamente a TSMC per la produzione dei suoi chip più avanzati. Un eventuale coinvolgimento di Samsung rappresenterebbe quindi un cambiamento significativo negli equilibri del settore dei semiconduttori.
Dietro questa possibile svolta ci sarebbero le crescenti tensioni geopolitiche legate a Taiwan e la necessità per le Big Tech di diversificare la supply chain. Per Samsung, ottenere anche solo una parte delle commesse Apple significherebbe rafforzare la propria credibilità nel settore foundry e accelerare nuovi investimenti.
Trimestrali Usa ed Europa
La stagione delle trimestrali USA sta
andando molto meglio delle attese e, almeno per ora, sta confermando la solidità dell’economia americana.
Secondo i dati aggregati di LSEG IBES e FactSet, gli utili delle società dello S&P 500 sono attesi in crescita tra il 27% e il 28% nel primo trimestre 2026: sarebbe il ritmo più forte dal 2021. Solo un mese fa gli analisti stimavano una crescita intorno al 14-16%, quindi le revisioni al rialzo sono state molto importanti.
Il dato più impressionante riguarda il numero di aziende che stanno battendo le attese: circa l’84-88% delle società che hanno già pubblicato i conti ha superato le stime sugli utili per azione, ben sopra la media storica.
I tech stanno trainando tutto il mercato
Anche questa volta il motore principale è il settore tecnologico, soprattutto grazie al boom dell’intelligenza artificiale.
Alphabet, Microsoft, Amazon, Meta e NVIDIA stanno registrando una crescita degli utili enorme grazie agli investimenti in AI, cloud e semiconduttori. Reuters sottolinea che gran parte dell’accelerazione degli utili dell’intero S&P 500 deriva proprio dalle Big Tech.
Secondo diverse analisi, i “Magnifici 7” stanno crescendo a ritmi superiori al 60% anno su anno, contro circa il 16% delle altre aziende dell’indice.
Molto forti anche:
Bene anche fuori dalla tecnologia
La parte interessante di questa earnings season è che la crescita non riguarda solo i colossi tech.
Secondo le ultime rilevazioni:
- tutti gli 11 settori dello S&P 500 mostrano crescita dei ricavi;
- 7 settori sono in crescita a doppia cifra;
- industriali e finanziari stanno sorprendendo positivamente;
- anche healthcare sta battendo molte attese nonostante margini ancora sotto pressione.
In Europa, a livello aggregato, circa il 56% delle società dello STOXX Europe 600 ha superato le attese sugli utili, leggermente sopra la media storica .
- Banche: sono il comparto più solido. Margini d’interesse ancora robusti, qualità del credito stabile e buyback elevati stanno sostenendo gli utili.
- Industriali e difesa: andamento buono, trainato da infrastrutture, aerospace e spesa militare. Leonardo, per esempio, ha battuto le attese grazie alla ripresa dell’aeronautica e della difesa.
- Tecnologia europea: quadro misto ma in miglioramento grazie al tema AI. Le società legate a semiconduttori, automazione e software enterprise stanno beneficiando della domanda collegata all’intelligenza artificiale.
- Lusso e consumer: più deboli rispetto al 2024. La frenata della domanda cinese continua a pesare su diversi gruppi del lusso europeo, soprattutto francesi.
- Energia e materie prime: risultati meno brillanti rispetto agli anni del boom energetico, complice il calo dei prezzi delle commodity rispetto ai picchi precedenti.
Curiosità:
L’evoluzione più importante di Internet con l’AI è probabilmente la nascita degli agenti AI: software autonomi che non si limitano a rispondere, ma agiscono online al posto tuo.
Cos’è un agente AI
Un chatbot normale:
Un agente AI:
- capisce un obiettivo;
- pianifica i passaggi;
- usa strumenti e siti web;
- prende decisioni;
- esegue operazioni.
Esempio:
Tu dici:
“Organizza il mio viaggio a Berlino per tre giorni.”
L’agente:
- cerca voli,
- confronta hotel,
- verifica il meteo,
- controlla il calendario,
- propone opzioni,
- eventualmente prenota tutto.
Non è più “ricerca informazioni”.
È esecuzione di task.
Non avrai solo:
Ma anche:
- agente della banca,
- agente dell’assicurazione,
- agente del negozio,
- agente dell’azienda.
Questi sistemi potrebbero negoziare automaticamente tra agenti AI.
Esempio:
“Riduci le mie spese mensili.”
Il tuo agente:
- analizza abbonamenti;
- negozia offerte telefoniche;
- cambia fornitore energia;
- ottimizza assicurazioni.
Tutto tramite comunicazioni machine-to-machine e speriamo di non perdere il controllo o ancora meglio, di mantere il controllo.
I rischi principali
Perdita di controllo
Se deleghi troppo:
- non capisci più come vengono prese le decisioni.
Dipendenza dagli ecosistemi AI
Chi controlla l’agente controlla.
Manipolazione
Le aziende potrebbero ottimizzare contenuti per influenzare gli agenti AI.
Privacy estrema
Per funzionare bene un agente deve conoscere:
- email,
- finanze,
- cronologia,
- documenti,
- relazioni.
LA SETTIMANA IN BORSA
Utili in volata e petrolio in frenata è stato il giusto mix per fare salire i mercati azionari. Per quanto riguarda gli utili ho scritto sopra, mentre il petrolio dai massimi della scorsa settimana è sceso a ridosso dei 100 dollari al barile, un livello psicologico che sembra non fare più paura ai mercati, probabilmente ci faremo l'abitudine perché a pensarci bene se la pastasciutta in questi anni ha raddoppiato il suo prezzo, un litro di benzina dal benzinaio oscilla più o meno dal 2012 tra i 1,4 / 1,8 euro al litro. Se avesse seguito l'evoluzione dei prezzi degli ultimi anni dovrebbe costare almeno tre euro. Conti fatti a matita, ma che possono essere approfonditi da sul sito del Ministero dell'ambiente e della sicurezza energetica.
Specifica Europa
La Norvegia (anche l'Australia, ma non è in Europa, come la Norvegia non è nell'Euro) ha alzato i tassi di interesse portandoli al 4,25% dopo che l'inflazione è salita al 3,6%. Gli analisti iniziano a valutare la possibilità di un rialzo anche da parte della Bce a giugno e questo non aiuta una economia resiliente agli eventi bellici, ma pur sempre debole.
Performance settimanali degli indici europei
I principali listini europei hanno chiuso invariati con l'eccezione dell'Italia trainata dai finanziari e il Regno Unito distratto dalle elezioni di mid term:
- DAX (Germania): +0,19%
- CAC 40 (Francia): -0,03%
- FTSE MIB (Italia): +2,16%
- FTSE 100 (Regno Unito): -1,26%
- EURO STOXX 50: +0,45%
- MSCI Europe: +0,08%
- EURO STOXX 600: +0,10%
Specifica Usa
Prima dell'avvento dell'IA, ha scritto Yardeni, gli economisti lavoravano tradizionalmente con tre fattori di produzione: terra, lavoro e capitale. Ora sono costretti a integrare un quarto fattore: i dati. "Questa risorsa è illimitata. Ma prima dell'IA, non era particolarmente utile perché la sua raccolta, elaborazione e analisi erano proibitivamente costose". Il mondo non sarà più come prima aggiungo io, sia da un punto di vista dei consumi energetici per fare funzionare l'AI, sia per quanto riguarda il nostro stile di vita: poi, probabilmente, si stava meglio quando stavamo peggio.
Performance settimanale degli indici Usa e mondo
I listini americani chiudono ancora positivi, ma meglio fanno gli emergenti:
- S&P 500: +2,33%
- Nasdaq: +5,5%
- Russell 2000: %
- MSCI World: +1,78%
- MSCI Emerging Market: +6,86%
- MSCI China: +3,15%
Dati macro:
Ad aprile l'occupazione negli Stati Uniti è cresciuta più del previsto, mentre il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 4,3%, a dimostrazione della resilienza del mercato del lavoro e rafforzando le aspettative secondo cui la Federal Reserve manterrà i tassi di interesse invariati per un certo periodo. Secondo gli analisti è ancora presto vedere gli effetti della guerra in Iran, sia per quanto riguarda l'inflazione sia per l'economia in generale.
Analisi tecnica e valutazioni:
Sei settimane consecutive al rialzo con un rialzo di almeno il 15% sono capitate solo tre volte dal 1950 ad oggi a dimostrazione di una forza dei listini americani che stanno trainando il resto del mondo. Interessante notare che nelle precedenti occasioni a 12 mesi i mercati sono sempre saliti in doppia cifra. Tre rondini non fanno primavera, ma meglio di tre corvi.
Conclusioni
I debito Usa in termini reali sta raggiungendo i massimi del livello raggiunto durante e finito il conflitto della seconda guerra mondiale, inserendo anche il piano Marshall, Interessante valutare come ora quei paesi che gli Stati Uniti aiutarono come l'Italia e la Germania, nemici durante il conflitto, siano ora alleati e considerati nemici da Trump. Sinceramente non ci capisco più niente, un pò come scrivere qualcosa sui dazi: mi sono perso ... qualcosa?
Prospettive per la prossima settimana
Medio Oriente, i due leader più potenti del mondo si preparano per il loro incontro a Pechino la prossima settimana. Secondo le ultime indiscrezioni, Donald Trump e Xi Jinping dovrebbero discutere dell'Iran e di Taiwan. Intanto lo S&P ha superato per la prima volta i 7.400 punti chiudendo appena un punto sotto e considerato che solo dieci anni fa era a 1.800 punti, se la prossima settimana fosse negativa mi immagino che i giornali parleranno della fine del mondo e dell'inutilità dell'AI.