Venerdì 10 luglio 2026
Microsoft rimane una delle società di maggiore qualità del mercato americano e uno dei principali beneficiari del ciclo di investimenti nell'intelligenza artificiale. La crescita di Azure, l'integrazione dell'AI generativa all'interno dell'ecosistema Microsoft 365, Copilot e la continua espansione dei servizi cloud mantengono molto elevato l'interesse degli investitori istituzionali.
Dopo il forte rally dei mesi precedenti, culminato con nuovi massimi storici, il titolo ha però attraversato una fisiologica fase correttiva. Si tratta di un movimento che appare più come un riassestamento delle valutazioni e una presa di profitto dopo un lungo trend rialzista che come un deterioramento dei fondamentali aziendali.
Le aspettative restano costruttive nel medio-lungo periodo. Il mercato continua infatti a considerare Microsoft una delle aziende meglio posizionate per beneficiare della crescita dell'intelligenza artificiale, del cloud computing e dei software enterprise. Nel breve termine, tuttavia, l'attenzione è rivolta soprattutto alla capacità del titolo di ricostruire un trend rialzista stabile dopo la recente fase di debolezza.
Analisi grafica
Il grafico mostra come la correzione sviluppatasi dopo i massimi abbia trovato un primo punto di stabilizzazione. Le quotazioni hanno iniziato a costruire una serie di minimi crescenti e sono tornate sopra la media dinamica, che ha iniziato ad appiattirsi dopo una lunga fase discendente.
Non siamo ancora in presenza di un trend rialzista pienamente confermato. Il recupero è infatti ancora contenuto e il titolo sta attraversando una fase di ricostruzione nella quale il mercato sta verificando se il recente minimo rappresenti realmente un punto di svolta oppure soltanto un rimbalzo tecnico.
L'indicatore Mc4 Directional Oscillator Fast evidenzia un miglioramento rispetto alle settimane precedenti. Dopo la lunga sequenza di barre rosse, che aveva accompagnato l'intera fase ribassista, l'oscillatore è tornato stabilmente sopra lo zero, segnalando che la pressione ribassista si è progressivamente esaurita.
Particolarmente interessante è l'assenza di nuove barre rosse nelle ultime sedute. Questo suggerisce che i venditori stanno perdendo progressivamente il controllo del mercato. Tuttavia non sono ancora comparsi nuovi segnali operativi long (barre verdi), elemento che indica come il mercato non abbia ancora sviluppato sufficiente forza direzionale per certificare una nuova fase impulsiva.
In questa situazione il Directional Oscillator descrive un mercato in transizione: la tendenza ribassista appare conclusa, ma quella rialzista deve ancora dimostrare di avere continuità.
Dal punto di vista operativo, il ritorno di barre verdi accompagnate da un ulteriore rafforzamento dell'oscillatore rappresenterebbe il primo segnale di ripresa del trend. Al contrario, un ritorno sotto lo zero con la ricomparsa delle barre rosse indicherebbe che il recupero è stato soltanto una fase tecnica all'interno di una struttura ancora debole.
In sintesi, Microsoft conserva fondamentali estremamente solidi e un contesto industriale favorevole, ma il grafico suggerisce che il titolo si trovi ancora nella fase di ricostruzione del trend. L'indicatore Mc4 Directional Oscillator evidenzia un miglioramento della pressione direzionale, senza aver ancora prodotto una conferma definitiva del ritorno della forza rialzista.
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Analisi dei totali opzioni cumulati (scadenze luglio, settembre e dicembre)
L'analisi cumulata delle scadenze di luglio, settembre e dicembre evidenzia una struttura ancora chiaramente orientata verso il lato call. La distribuzione dell'Open Interest mostra come gli operatori istituzionali continuino a mantenere aspettative favorevoli sul titolo nel medio periodo, pur in presenza della recente fase di consolidamento osservata sul grafico.
L'aspetto più evidente è la fortissima concentrazione di call sugli strike superiori al prezzo corrente. Le esposizioni iniziano ad aumentare già da 400 dollari, diventano consistenti tra 425 e 500 dollari e raggiungono i massimi assoluti sullo strike 575, dove si osserva la maggiore concentrazione di Open Interest dell'intera curva. Si tratta di una struttura tipica di un mercato che continua a mantenere obiettivi rialzisti sulle scadenze più lunghe.
Anche gli strike 450, 475, 500 e 525 presentano concentrazioni molto elevate di call. Questi livelli rappresentano aree nelle quali il mercato sta costruendo aspettative di crescita graduale nel corso dei prossimi mesi e potranno assumere un ruolo importante anche nella gestione delle coperture dei market maker.
Sul lato put, invece, la distribuzione appare molto più contenuta e concentrata prevalentemente tra 350 e 390 dollari. Le maggiori posizioni sono localizzate nell'area 350-380, configurando una fascia di protezione costruita dagli investitori piuttosto che una vera aspettativa ribassista. Salendo verso il prezzo corrente, il peso delle put diminuisce rapidamente, segnale che gli operatori ritengono meno probabile un ritorno stabile sotto tali livelli.
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GEX: gamma positività sopra il Gamma Flip e compressione tra Put Wall e Call Wall
Il Gex di Microsoft evidenzia una struttura attualmente favorevole alla stabilizzazione dei prezzi. Il titolo quota a 390,99 dollari, quindi sopra il Gamma Flip collocato a 376,14 e all’interno di un regime di gamma positività.
Finché il prezzo rimane sopra il Gamma Flip, le coperture dei dealer tendono ad assorbire maggiormente le oscillazioni, riducendo la probabilità di movimenti disordinati. Una discesa sotto 376,14 riporterebbe invece il mercato in gamma negatività, con maggiore rischio di accelerazioni e aumento della volatilità.
Put Wall:
Il Put Wall è posizionato a 380 dollari e rappresenta il principale livello difensivo della struttura. Finché il prezzo resta sopra 380, il quadro rimane coerente con una dinamica di stabilizzazione. La perdita di questo livello avvicinerebbe il titolo al Gamma Flip e aumenterebbe la fragilità del movimento.
Call Wall:
Il Call Wall si trova a 400 dollari e costituisce il primo vero limite superiore della struttura. Quest’area può agire come punto di attrazione, rallentamento o contenimento del prezzo. Finché Microsoft resta sotto 400, è plausibile una fase di compressione compresa tra il Put Wall e il Call Wall.
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Distribuzione del Gex:
Le maggiori concentrazioni di gamma positività si osservano sugli strike 390 e 410, con ulteriori livelli rilevanti tra 395, 405, 415 e 430. La curva aggregata cresce progressivamente sopra il Gamma Flip, indicando che la struttura diventa più stabile man mano che il prezzo si mantiene nella parte superiore della distribuzione.
In sintesi, i livelli principali sono:
376,14 identifica il Gamma Flip e il cambio di regime.
380 rappresenta il Put Wall e il primo supporto strutturale.
400 coincide con il Call Wall e con la principale area di contenimento superiore.
Sopra 400 la struttura resterebbe in gamma positività e potrebbe favorire una dinamica più ordinata verso gli strike successivi. Sotto 380, invece, aumenterebbe il rischio di ritorno verso il Gamma Flip e, in caso di sua violazione, di ingresso in gamma negatività.
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